Due casi di colera a NapoliDonna e figlio di due annidi ritorno dal Bangladesh

Le condizioni non destano preoccupazioni Prevenuto qualsiasi rischio contagio

Due casi di colera sono stati registrati a Napoli in una donna e nel figlio di due anni. Si tratta di due immigrati residenti a Sant’Arpino e rientrati da poco dal Bangladesh. Le condizioni della madre non destano particolari preoccupazioni, mentre il bambino è stato trasferito con prognosi riservata all’ospedale Cotugno. La salute del piccolo è comunque migliorata nelle ultime ore, tanto da consentire l’uscita dal reparto di terapia intensiva.

Il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera, Antonio Giordano, ha precisato che “i contatti familiari sono stati individuati e sono ora sotto stretta osservazione sanitaria. La situazione è del tutto sotto controllo”.

I due casi di colera non destano quindi nessun tipo di allarme per la salute pubblica e, come ha ribadito Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Inmi Spallanzani di Roma, “la precoce identificazione dei casi di Napoli evidenzia il ruolo rilevante dalla rete dei reparti di malattie infettive distribuiti capillarmente su tutto il territorio italiano che, attraverso una approccio sindromico, riescono a gestire efficacemente anche patologie inusuali come il colera virtualmente assente da anni sul territorio nazionale”.

L’ultimo caso in Italia, infatti, si è verificato nel 2008 a Milano. Il colera, molto diffuso in paesi poveri con carenza di acqua potabile e di buone condizioni igieniche, è una malattia infettiva acuta causata da batteri della specie Vibrio Cholerae. Provoca diarrea causata dall’infezione dell’intestino e la trasmissione può avvenire per ingestione di acqua o alimenti contaminati dal batterio, mentre il contagio diretto avviene per trasmissione oro-fecale ed è molto raro in condizioni igienico-sanitarie normali.

Salvatore Tropea

Classe 1992, dopo la maturità scientifica si laurea in Scienze della Comunicazione alla Lumsa. Collabora con il mensile locale calabrese L’Eco del Chiaro; con il giornale studentesco e la WebTV della Pontificia Università Lateranense e con il portale online farodiroma.it. Attualmente frequenta il Master in Giornalismo alla Lumsa, dopo aver frequentato il Master in Digital Journalism alla Lateranese e aver svolto due mesi di stage a Radio Vaticana. Con il Master in Giornalismo della Lumsa ha svolto tre mesi di stage presso la redazione de Il Venerdì di Repubblica e attualmente sta svolgendo uno stage di tre mesi presso la redazione italiana di Vatican News