È Toni Servillo il vincitoredel Nastro d'argento 2020Ecco tutte le candidature

Record di nomine per "Favolacce" e per il Pinocchio di Matteo Garrone

“Un protagonista che continua a lasciare il segno regalandoci personaggi e interpretazioni sempre indimenticabili, nel cinema quest’anno con L’uomo del labirinto di Donato Carrisi, 5 è il numero perfetto, film d’esordio di Igort e, anche nel doppiaggio, con la bellissima voce di Leonzio in un piccolo gioiello come L’invasione degli orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti”. È con questa motivazione che Toni Servillo vince il Nastro d’Argento alla carriera 2020. Ieri sera l’annuncio del premio assegnato ogni anno dal Direttivo dei Giornalisti Cinematografici, ma lo riceverà, come i vincitori del Nastro dell’Anno andato al film di Giorgio Diritti Volevo Nascondermi con Elio Germano nel ruolo del pittore e scultore italiano Antonio Ligabue, nel corso della serata di premiazione prevista alla fine di giugno a Roma.

“Personaggi come i sorrentiniani Tony Pisapia de L’uomo in più, Il Divo Giulio o Jep Gambardella che a Hollywood piace perfino per le giacche o il Titta de Le conseguenze dell’amore, sono icone in un quarantennio di performance che, tra teatro e cinema, continuano a sorprendere il pubblico come la stampa e la critica”, spiega Laura Delli Colli, a nome del Direttivo. Un artista capace di calarsi con estrema naturalezza in tanti panni diversi.

La consueta conferenza stampa per annunciare le altre candidature si è tenuta in diretta streaming sulla pagina Facebook dei Nastri d’Argento. Ecco tutte le nomine:

Miglior film: Gli anni più belli di Gabriele Muccino,  Hammamet di Gianni Amelio, La dea fortuna di Ferzan Ozpetek, Favolacce dei fratelli D’Innocenzo e Pinocchio di Matteo Garrone.

Miglior regia: Gianni Amelio per Hammamet, Pupi Avati per Il signor Diavolo, Cristina Comencini per Tornare, Damiano e Fabio D’Innocenzo per Favolacce, Matteo Garrone per Pinocchio, Pietro Marcello per Martin Eden, Mario Martone per Il sindaco del rione sanità, Gabriele Muccino con Gli anni più belli, Ferzan Ozpetek con La dea fortuna, Gabriele Salvatores con Tutto il mio folle amore.

Miglior regista esordiente: Stefano Cipani con Mio fratello rincorre i dinosauri, Marco D’Amore per l’Immortale, Roberto De Feo con The Nest, Gineva Elkann con Magari, Carlo Sironi per Sole, Igor Tuveri con Cinque è il numero perfetto.

Produttori italiani: Marco Belardi (Lotus) e Paolo Del Brocco (Rai Cinema) per Gli anni più belli, Agostino Saccà (Pepito Produzioni) insieme al figlio Giuseppe (con Rai Cinema, Vision e associati) per la produzione di Favolacce insieme alla  figlia Maria Grazia, con Rai Cinema (in associazione con  Minerva Group, Evolution People) per la produzione di Hammamet, Attilio De Razza (Tramp Limited) e  Giampaolo Letta (Medusa) per Il primo Natale, Matteo Garrone (Archimede Film) e  Paolo Del Brocco di Rai Cinema (con Raffaella e Andrea Leone) per Pinocchio e, dal momento che il regolamento prevede la candidatura di professionalità italiane impegnate in produzioni internazionali, Luca Barbareschi (Eliseo Cinema)  e, ancora,  Paolo Del Brocco (Rai Cinema) per il film di Roman Polanski L’ufficiale e la spia, premiato a Venezia.

Migliore commedia: Figli, Il primo natale, Lontano lontano, Odio l’estate e Tolo tolo.

Miglior attore protagonista: Pierfrancesco Favino, Craxi in Hammamet e Luca Marinelli per Martin Eden Stefano Accorsi e Edoardo Leo in coppia per La Dea Fortuna, Francesco Di Leva per Il Sindaco del Rione Sanità e Kim Rossi Stuart per Gli anni più belli.

Miglior attrice protagonista: Giovanna Mezzogiorno per Tornare, Micaela Ramazzotti (Gli anni più belli), Jasmine Trinca (La Dea Fortuna), Lunetta Savino (Rosa) e Lucia Sardo (Picciridda).

Miglior attore non protagonista: Roberto Benigni (Pinocchio), Carlo Buccirosso (5 è il numero perfetto), Carlo Cecchi (Martin Eden), Massimiliano Gallo e Roberto De Francesco (Il Sindaco del Rione Sanità) e Massimo Popolizio (Il primo Natale – Il ladro di giorni).

Miglior attrice non protagonista: Barbara Chichiarelli (Favolacce), Matilde Gioli (Gli uomini d’oro), Valeria Golino (5 è il numero perfetto – Ritratto della giovane in fiamme), Benedetta Porcaroli (18 regali) e Alba Rohrwacher (Magari).

Miglior attore di commedia: Luca Argentero (Brave ragazze), Giorgio Colangeli (Lontano lontano), Valerio Mastandrea (Figli), Giampaolo Morelli (7 ore per farti innamorare) e Gianmarco Tognazzi (Sono solo fantasmi).

Miglior attrice di commedia:  Anna Foglietta (D.N.A. Decisamente Non Adatti), Paola Cortellesi (Figli), Lucia Mascino (Odio l’estate), Antonella Attili (Tolo tolo) e Serena Rossi (Brave ragazze – 7 ore per farti innamorare).

Fotografia: Luan Amelio, esordiente, per Hammamet, Paolo Carnera per Favolacce, Daniele Ciprì per Il primo Natale, Italo Petriccione per Tutto il mio folle amore e Daria D’Antonio per Tornare e Il ladro di giorni.

Scenografia: Dimitri Capuani (Pinocchio), Emita Frigato e Paola Peraro (Favolacce), Giuliano Pannuti (Il Signor Diavolo), Luca Servino (Martin Eden) e Tonino Zera (L’uomo del labirinto). Per i costumi: Massimo Cantini Parrini (Pinocchio – Favolacce), Cristina Francioni (Il primo Natale), Alessandro Lai (Tornare), Andrea Cavalletto (Martin Eden), Nicoletta Taranta (5 è il numero perfetto).

Montaggio: Esmeralda Calabria (Favolacce), Marco Spoletini (Pinocchio – Villetta con ospiti), Jacopo Quadri (Il Sindaco del Rione Sanità), Patrizio Marone (L’Immortale) e Claudio Di Mauro (Gli anni più belli – 18 regali).

Sonoro: Maurizio Argentieri (Il Sindaco del Rione Sanità – Tornare), Gianluca Costamagna (L’Immortale), Denny De Angelis (Martin Eden), Maricetta Lombardo (Pinocchio), Gilberto Martinelli (Tutto il mio folle amore).

Miglior colonna sonora: con i due premi Oscar® Nicola Piovani (Gli anni più belli) e Dario Marianelli (Pinocchio), Mauro Pagani (Tutto il mio folle amore), Pasquale Catalano (La Dea Fortuna) e Brunori SAS (Odio l’estate). E infine ancora musica con una ’sestina’ di canzoni originali: anche Claudio Baglioni (Gli anni più belli per il  film di Muccino) e il vincitore di Sanremo, Diodato (Che vita meravigliosa per La Dea Fortuna) in gara con Brunori SAS (Un errore di distrazione per L’ospite) e tre brani made in  Napoli: Nelson autore e interprete con Claudio Gnut per Il ladro di giorni, e una sfida rap tra  Ralph P (Rione Sanità – Il sindaco del Rione Sanità) e Liberato con We come from Napoli per Ultras.

E per la prima volta le candidature per il miglior Casting Director: Stefania De Santis per Martin Eden, Gabriella Giannattasio e Davide Zurolo per Favolacce, ancora Davide Zurolo per L’Immortale, Laura Muccino e Francesco Vedovati per Gli anni più belli e Pino Pellegrino per La Dea Fortuna.

Chiara Viti

Classe 1993. Ha studiato Filosofia a Roma e si è specializzata in Editoria e Giornalismo. Si è avvicinata al mondo della comunicazione lavorando come Ufficio Stampa, poi uno stage nella redazione di Report (Rai 3). Adesso è giornalista praticante presso la Lumsa Master School.