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HomeEsteri El Mundo: “Mosca può colpire Italia, Francia e Spagna”. Ma Roma spegne l’allarme

El Mundo: “Mosca può colpire
Italia, Francia e Spagna”
Roma: "Nessuna conferma"

Crosetto: “Non serve benzina sul fuoco”

Putin al G20, il Cremlino: “Decideremo”

di Antonio Fera24 Settembre 2026
24 Settembre 2026

La mappa del quotidiano "El Mundo" sui potenziali attacchi in Italia, Francia e Spagna; il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto | Foto Ansa

ROMA – Droni nascosti nei container di una nave mercantile, portati a poche centinaia di chilometri dalla costa e poi lanciati verso Italia, Francia o Spagna. È il nuovo scenario dell’escalation russa raccontato da El Mundo. Secondo il quotidiano spagnolo, la Cia avrebbe raccolto informazioni su una possibile operazione di Mosca contro i Paesi del Mediterraneo e le avrebbe condivise con diversi governi europei. “Utilizzeranno droni lanciati dal mare, nascosti in un container. Non è affatto difficile”, racconta al giornale spagnolo una fonte vicina al ministero della Difesa lituano. Ma da Roma arriva una smentita. “La notizia non trova alcuna conferma”, taglia corto il ministro della Difesa Guido Crosetto. E anche fonti qualificate contattate dall’Ansa assicurano che il presunto alert non è mai arrivato alle autorità italiane.

Crosetto: “Non serve benzina sul fuoco”

A spegnere l’allarme è direttamente il ministro della Difesa italiano. “Non serve a nessuno e non trova alcuna conferma” l’ipotesi di possibili attacchi contro Italia, Francia e Spagna da parte di navi e droni russi, scrive Crosetto sui social. “Già viviamo in tempi difficili e ‘nervosi’, e non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco”. Sulla stessa linea, pur con toni più cauti, il presidente del Copasir Lorenzo Guerini: “Quella di questa mattina è una notizia giornalistica, quindi va verificata. Servono tutti gli approfondimenti del caso”, spiega a SkyTg24. L’invito è alla “calma e prudenza”, senza però abbassare la guardia. Guerini richiama la pressione russa su Polonia e Repubbliche baltiche, la disinformazione e i tentativi di “testare la capacità di reazione della Nato”. Mosca, sostiene, cerca anche di “destabilizzare le società europee”. Cautela anche da Bruxelles. La Commissione europea fa sapere di non essere a conoscenza di un’allerta specifica, ma la notizia “non sorprende”. “Sappiamo che il nostro spazio aereo viene messo alla prova e che sono in corso diversi attacchi ibridi contro gli Stati membri”, spiega il portavoce Thomas Regnier. La questione, precisa, resta di competenza delle autorità nazionali.

Droni nascosti sulle navi

Il piano ricostruito da El Mundo ruoterebbe attorno ai Gerbera, droni lunghi circa due metri, con un’apertura alare di due metri e mezzo e un’autonomia dichiarata di 600 chilometri. Possono raggiungere i 160 chilometri orari e trasportare un piccolo carico esplosivo. Non abbastanza per distruggere una grande infrastruttura. Ma sufficienti a provocare un incendio, danneggiare attrezzature o costringere alla chiusura temporanea di un porto o di un aeroporto. Una nave mercantile potrebbe trasportarne diversi e portarli a 200 o 300 chilometri dalla costa. Da lì, secondo la ricostruzione, impiegherebbero non più di due ore per raggiungere l’obiettivo. Buona parte dell’Italia finirebbe così nel loro raggio d’azione. El Mundo inserisce il possibile piano nella strategia russa di pressione sui Paesi che sostengono Kiev. Mosca avrebbe finora evitato lo scontro diretto con la Nato, ricorrendo a sabotaggi e incursioni per testare la risposta dell’Alleanza.

Il rapporto della Cia

Le informazioni sarebbero circolate tra le cancellerie europee dopo il viaggio a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, il 25 agosto scorso. Secondo El Mundo, diversi analisti della difesa sarebbero a conoscenza di un rapporto dell’intelligence americana, definito “molto preciso” nella descrizione di un possibile attacco. Tra i governi informati ci sarebbero anche quelli di Italia, Francia e Spagna. Una ricostruzione che, tuttavia, almeno sul fronte italiano, non trova conferme. Il presunto allarme non sarebbe arrivato “ad alcun livello operativo”: né all’intelligence, né attraverso i canali diplomatici o militari.

Zelensky all’Onu: “Putin è il paziente zero”

È con la guerra ancora in corso che Volodymyr Zelensky si presenta davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. E dal Palazzo di Vetro sceglie il linguaggio della pandemia: “Putin è il paziente zero, va fermato”. Bisogna negargli “lo spazio d’azione”, avverte il presidente ucraino, prima che il conflitto riesca ad allargarsi ancora. Poi lo sguardo va all’inverno. Se Mosca continuerà a colpire, avverte Zelensky, Kiev risponderà: “Sappiamo che potrebbe essere un inverno molto duro. Ma non avremmo altra scelta se non renderlo molto duro anche per i russi”.

Putin al G20, il Cremlino: “Decideremo”

Sul tavolo resta la strada diplomatica. Donald Trump ha invitato Vladimir Putin al G20 di dicembre. Il Cremlino ha ringraziato il presidente americano, ma rinvia la decisione sulla partecipazione. L’invito, ha spiegato il portavoce Dmitry Peskov, “sarà esaminato” prima di prendere una decisione. Zelensky, invece, ribadisce di essere pronto a incontrare Putin “in qualsiasi momento”.

Mosca sconfina ancora in Polonia

Intanto sul fianco orientale della Nato si registra un nuovo sconfinamento russo. Un elicottero proveniente dall’enclave di Kaliningrad ha violato lo spazio aereo polacco per 42 secondi. Varsavia ha fatto decollare i caccia e messo in allerta le difese. A poche ore di distanza, un altro episodio aumenta la tensione. Un incendio è divampato in una stazione terrestre utilizzata da Starlink, il servizio satellitare di Elon Musk. Per il ministro polacco degli Affari digitali Krzysztof Gawkowski il rogo è stato appiccato “deliberatamente” e il “modus operandi è chiaramente russo”. Le indagini sono ancora in corso e sul posto sono intervenuti anche gli agenti dell’Agenzia per la Sicurezza Interna. Nel mirino, secondo Varsavia, un’infrastruttura critica per le telecomunicazioni. E mentre la tensione sale ai confini dell’Alleanza, in Ucraina si continua a morire. Nella notte missili e droni russi hanno colpito Kiev, provocando almeno due vittime. Nella regione di Kharkiv il bilancio è ancora più pesante: sette morti e dodici feriti in un raid contro un’azienda agricola nel villaggio di Stara Hnylytsia.

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