Elezioni Torino 2021la promessa di Damilano:riporto il Salone dell'auto

Lo Russo per il rilancio delle periferie "Potenziare subito la rete autobus"

A Torino ci sono 13 candidati per la poltrona di sindaco. Tre sono quelli considerati più avanti nei sondaggi, vale a dire Paolo Damilano (centrodestra), Stefano Lo Russo (centrosinistra) e Valentina Sganga (M5S). 

 I programmi

Damilano (centrodestra) mette al centro della sua agenda la creazione di posti di lavoro. Non solo auto e aerospazio, ma anche il turismo e i grandi eventi saranno cruciali per questo obiettivo. La promessa del candidato di centrodestra è quella di riportare a Torino il Salone all’aperto dell’auto e della mobilità sostenibile. Lo Russo (centrosinistra) punta tutto sulla riqualificazione delle periferie. Il candidato del centrosinistra vuole ridurre le tariffe degli asili nido in base all’Isee e potenziare la rete di autobus in periferia. La promessa del candidato del centrosinistra è quella di raddoppiare la rete di piste ciclabili. Valentina Sganga (M5S) ritiene invece fondamentali la salvaguardia della terra, il contrasto al cambiamento climatico e la creazioni di modelli di abitabilità sostenibile. La promessa della candidata pentastellata è quella di riqualificare il comprensorio industriale di Mirafiori.

Strategia

Lo Russo (centrosinistra) ha puntato su una strategia locale. Le vicende di Torino sono state tenute distinte da quelle nazionali. Ci sono stati pochi comizi di big, mentre piazze e mercati sono stati al centro della sua campagna elettorale. Damilano (centrodestra) ha puntato su una tattica opposta. Il numero uno della Lega Matteo Salvini è andato a sostenere il candidato del centrodestra, poi è toccato a Mariastella Gelmini e infine è stato il turno di Giancarlo Giorgetti. Per Damilano è poi cruciale creare un asse con il sindaco di Genova Marco Bucci. Valentina Sganga (M5S) ha realizzato una campagna identitaria, chiudendo a qualsiasi ipotesi di sostegno del candidato di centrosinistra al ballottaggio. La candidata pentastellata ha detto di non volere che la città torni nelle mani di chi l’ha lasciata in macerie.  

 Il caso: l’ex Embraco

La vicenda dell’ex Embraco è stata poi al centro di un recente scontro tra Damilano e Lo Russo. Il candidato del centrosinistra ha attaccato il ministro per lo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti all’indomani della sua visita a Torino. Per Lo Russo “il ministro viene sempre qui, ma non prende mai impegni”. Il candidato del centrodestra Damilano ha subito replicato che “Giorgetti si è impegnato a pagare per due anni i lavoratori Embraco, chiunque decida di assumerli”.

Andrea Persili

Classe 1990, laurea in Giurisprudenza e tante passioni: dalla politica alla letteratura, dalla storia alla filosofia. Ho fatto da relatore in seminari sul diritto di cittadinanza. Ho scritto di caporalato e mobbing. Ed alla fine ho scoperto che il giornalismo è la mia vera passione: la curiosità di indagare in territori inesplorati e di dare voce a chi non può farlo.