Ennesima gaffe di ToninelliIl tunnel del Brennero"è usato da molti italiani"

Sui social network scatta l'ironia Riccardo Fraccaro difende il ministro

Nuova gaffe del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che ha considerato già per concluso il tunnel del Brennero, che in realtà non sarà pronto prima del 2026. Lo scivolone durante l’incontro, a Genova, con la commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulc.

Secondo l’esponente pentastellato, il tunnel esiste già ed è “utilizzato da molti imprenditori italiani per il trasporto merci”. Ma in realtà il traforo, in costruzione dal 2007, è stato realizzato per poco più di un terzo. In particolare, ha specificato ancora il ministro, il tunnel è utilizzato per il “trasporto su gomma”, nonostante il progetto riguardi un tunnel ferroviario.

Un’affermazione che ha scatenato l’ironia in rete diventando virale in pochi minuti. Non si risparmiano le prese in giro a Toninelli che è ormai diventato una delle vittime preferite dei social dopo le dichiarazioni sul ponte “vivibile” da realizzare al posto del Morandi e l’invito ai genovesi a non contestare il decreto del governo perché “scritto con il cuore”.

“Ci si concentra su una gaffe e non sulle politiche. Toninelli sta lavorando benissimo alle infrastrutture, molte sono nate nel dopoguerra e sono a fine vita”. Così il ministro per i rapporti con il parlamento Riccardo Fraccaro ha difeso il collega di governo.

Lo svarione ha ricordato a molti la figuraccia del 2011 dell’ex ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che evocò il tunnel sotterraneo tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraversato dai neutrini alla velocità della luce. “Chissà se Toninelli nel tunnel del Brennero ha incontrato anche i neutrini della Gelmini”, si legge su Twitter. O anche: “I neutrini si schierano con Toninelli: è più di dieci anni che usiamo il tunnel del Brennero”.

Luisa Urbani

Nasce a San Benedetto del Tronto il 21 agosto del 1990. Conseguita la maturità scientifica si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Macerata elaborando una tesi in diritto internazionale. Negli anni della laurea collabora con testate giornalistiche on line e come portavoce di personaggi politici locali.