Erasmus, un anno dopola strage del bus in SpagnaFedeli incontra le famiglie

"Ci vogliono regole stringenti per non ripetere quella tragedia"

«Sono necessarie regole stringenti affinché quanto avvenuto un anno fa non avvenga mai più». Così Valeria Fedeli, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca ha concluso l’intervento di ieri per ricordare le studentesse italiane in Erasmus vittima della strage del bus in Cataluña. Oggi infatti ricorre un anno da quel tragico incidente. Tornavano dalla gita al festival di Las Fallas, tra Barcellona e Valencia, organizzata dal network Erasmus Esn. L’autista aveva avuto un colpo di sonno. Il pullman ha invaso la carreggiata opposta e per loro non c’è stato nulla da fare. È passato un anno, ma non è servito a fare giustizia. Lo scorso novembre la posizione dell’autista è stata archiviata.

Una spiegazione la chiede anche Arianna Furi, diciannovenne Erasmus su InCammino, sito web in appoggio alla candidatura di Matteo Renzi alle prossime primarie del Pd. «La Spagna ci deve giustizia, lo deve ai familiari, lo deve agli amici, lo deve al nostro Paese ma lo deve soprattutto a noi, alla nostra generazione che ancora crede nel sogno europeo, e vede in Europa il suo futuro».

Fabio Simonelli

Nato a Varese il 5/10/1993, ha frequentato il liceo classico ed è laureato in lettere moderne all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Parla correttamente quattro lingue, e nel 2016 ha completato la sua formazione con un’esperienza all’estero alla UBA (Universidad de Buenos Aires).