Expo, ennesima giornata di file. Sala: “Bisogna orientare i visitatori”

combo-giapponeDopo l’ennesima giornata di affluenza record e attese interminabili, con un picco registrato sabato di quasi 250mila visitatori, Expo corre ai ripari. Le file, che in alcuni casi hanno superato le sette ore – come quelle da aspettare per visitare il padiglione del Giappone – stanno diventando un vero e proprio problema per gli organizzatori. “Siamo vicini ai numeri di sabato scorso, 245 mila ingressi, nel weekend potremmo battere un nuovo record – aveva dichiarato Giuseppe Sala, commissario unico dell’Esposizione Universale – ma la cosa più importante è rendere quanto più piacevole la visita”.

Sono state proprio le proteste per una nuova giornata di attese sotto il sole a spingere i dirigenti ad architettare una soluzione risolutiva. Inizialmente era stato deciso di aprire prima i varchi, ma il tentativo non ha portato gli effetti desiderati, considerando che il problema delle file non si presenta solo all’ingresso, ma si aspettano ore ed ore per entrare in quasi tutti i padiglioni.

Expo ha quindi invitato i responsabili, poiché la gestione di ogni struttura è a sé, a impegnarsi per snellire il più possibile i tempi di attesa, considerando che fino alla chiusura dei cancelli, fissata per il 31 ottobre, si prevedono grandi afflussi di visitatori, in particolare per i fine settimana. L’idea sarebbe quella di permettere di prenotare la propria visita online, in modo da regolarsi sin da subito sugli orari migliori per godersi tutta l’Esposizione Universale.

Cecilia Greco

Cecilia Greco

Nata a Roma il 21/06/1990. Dopo essersi diplomata al liceo classico E.Q. Visconti si è laureata in Scienze politiche, indirizzo storico politico, presso l’Università degli studi di Roma Tre con una tesi in Storia del pensiero economico. Dopo un periodo di studio in Francia, ha collaborato con alcuni quotidiani online e cartacei. Nel 2013 è stata selezionata per partecipare al corso di scrittura creativa organizzato da RaiEri. Attualmente frequenta la scuola di giornalismo dell’Università Lumsa.