Fleabag e Il Trono di Spadevincono agli Emmy 2019Successo anche per Pose

Premiato il primo afroamericano gay, quarto riconoscimento per Peter Dinklage

Il premio più ambito, quello come miglior serie drammatica, se lo aggiudica – ancora una volta – il Trono di Spade, conquistando così la seconda doppietta in cinque anni. Per le avventure di Westeros si tratta di una striscia di vittorie lunga quasi cinque anni e interrotta una volta sola, due anni fa, da The Handmaid’s Tale. Dopo le 32 nomination per l’ultima stagione della la serie fantasy, ormai un vero cult, il successo era quasi scontato. Ma nella 71esima edizione degli Emmy Awards, gli oscar della tv americana, andata in scena la notte scorsa negli States, non sono mancate le sorprese.

A parte Peter Dinklage, al suo quarto riconoscimento, nessun premio attoriale per la serie Hbo, che deve cedere il passo alla serie drammatica di FX Pose: la sua star Billy Porter ha infatti vinto la scorsa notte il premio quale miglior attore protagonista della categoria drama. Il premio è una notizia in sé proprio perché mai prima di quest’anno l’Academy aveva premiato un afroamericano apertamente gay. “Sono contento di aver vissuto abbastanza a lungo per vedere questo giorno” commenta emozionato Porter, che interpreta Pray Tell, in una serie incentrata sulla vita e il lavoro della ball culture, una sottocultura Lgbt.

Stravince l’inglese Fleabag, incoronata miglior serie nella categoria commedie. La serie è stata la vera protagonista della notte insieme a Phoebe Waller Bridge, sua ideatrice e scrittrice.

Il premio di miglior attrice è andato a Michelle Williams grazie all’interpretazione di Gwen Verdon della miniserie Fosse/Verdon. Williams, nel suo discorso, ha elogiato e ringraziato la produzione per il giusto compenso: l’attrice infatti da anni è al centro della battaglia per assicurare la parità di genere anche nei guadagni. Per l’Accademy of Television Arts & Sciences il miglior attore protagonista di in una miniserie è Jharrel Jerome che si aggiudica il premio per They See Us: la serie, prodotta da Netflix, ha portato alla ribalta un caso di cronaca del 1989, quando cinque ragazzini afroamericani vennero accusato di aver stuprato una ragazza al Central Park.

La produzione ispirata alla tragedia del disastro nucleare del 1986, Chernobyl, conquista invece il premio come miglior miniserie.

Matteo Petri

Giovane studente appassionato di giornalismo, filosofia e musica. Nato nella provincia toscana di Lucca nel 1995, diplomato allo scientifico e laureato in filosofia a Pisa nel 2017. Compulsivamente curioso di natura, assillatore di domande professionista. Vespista, nonché bassista nel tempo libero.