Alla cerimonia della Poliziadisertano Finanza e CCGabrielli va all'attacco

Il caso a Ascoli. "Caduta di stile ovviamente la cosa non finirà qui"

Il Comune di Ascoli Piceno ha conferito oggi la cittadinanza onoraria alla Polizia di Stato per i soccorsi nel dopo terremoto. A Palazzo dei Capitani erano attese per l’occasione personalità politiche e forze dell’ordine. Ma scoppiata la polemica in seguito alle due poltrone rimaste vuote durante la cerimonia. «Una caduta di stile sulla quale naturalmente faremo le rimostranze del caso» ha sottolineato il capo della Polizia Franco Gabrielli.

La polemica è nata durante la commemorazione del sovrintendente capo della Polizia di Stato Sante Megna che morì ad Ascoli mentre prestava soccorso alla popolazione terremotata. Nel bel palazzo medievale, questa mattina è stato consegnato l’attestato al merito alla memoria dal sindaco Guido Castelli alla vedova del poliziotto caduto. Presente anche il Capo della Polizia Franco Gabrielli che ringrazia ed esalta il lavoro delle forze dell’ordine durante le emergenze. «In un contesto di un complesso mosaico di Protezione civile la mia amministrazione viene portata oggi al pubblico plauso quale struttura operativa nell’esercizio della protezione civile. Oggi si premia la Polizia di Stato: è il simbolo di un attaccamento di una comunità alle persone che hanno dedicato il loro tempo, il loro sapere, la loro abnegazione al servizio della collettività».

Poi il giallo dei due posti vuoti che erano riservati ai vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza. «Questi due signori forse non sanno che il Capo della Polizia non è solo tale. E’ anche direttore generale della pubblica sicurezza, all’interno della quale, loro svolgono le rispettive funzioni» sottolinea Gabrielli. «La ricchezza del nostro sistema di sicurezza sta nella sua pluralità che si fa sintesi nell’autorità di pubblica sicurezza. Io non entro nel merito se qualcuno ce l’ha o non ce l’ha col sindaco. Stamattina ero presente io e i comportamenti che sono stati tenuti qualificano le persone che li hanno tenuti. Ovviamente la cosa non finirà qua» conclude sollecitato dai giornalisti.

Giordano Contu

Studia e vive a Roma. Nato in Sardegna, ma pisano di adozione, ha studiato Filosofia estetica e ha collaborato al quotidiano Il Tirreno. Si interessa di politica e cultura. Cura quotidianamente i social network. È impegnato socialmente e politicamente. Ama i paesaggi, la fotografia e il mare.