BERLINO – Prove di dialogo tra Spd e AfD. Dopo la schiacciante vittoria del partito di estrema destra tedesca in Sassonia-Anhalt, l’amministratore distrettuale dell’Spd (Partito Socialdemocratico di Germania), Markus Bauer, ha avvisato: “L’AfD (Alternative fuer Deutschland) è stata eletta democraticamente, è chiaramente il partito più forte e non può più essere esclusa ora”. Bauer ha poi lanciato un appello rivolto a tutti agli schieramenti politici tedeschi: “Abbiamo tutti il dovere di dialogare e esplorare l’eventuale possibilità di coalizione”.
Merz: “Coalizione con AfD? Lo escludo”
Ma su un’ipotetica coalizione tra Cdu (Unione Cristiano-Democratica di Germania) e AfD, è intervenuto direttamente il cancelliere tedesco Friedrich Merz che ha avvisato: “Lo escludo fortemente”. Secondo Merz, l’estrema destra vede come principale nemico proprio il suo partito, per questo una collaborazione risulterebbe impossibile. Merz che nella giornata di ieri 7 settembre, ha commentato così il trionfo di AfD di Sassonia: “La Cdu ha perso in modo drammatico, ma non è mai stata una mia opzione arrendermi”.
Allerta in Ue per la tenuta del cancelliere
E la vittoria del partito guidato da Alice Weidel e l’eventuale crisi del governo Merz rappresenterebbero una minaccia per Bruxelles. Nel 2027 saranno diversi i Paesi chiamati alle urne, e ad oggi la più grande paura sarebbe rappresentata dalla possibilità di avere uno o più governi di impronta orbaniana tra i 27 Paesi membri. Se dunque la preoccupazione per l’avanzata di partiti come l’AfD è reale, l’Ue ha però aperto a lavorare con chiunque sia pro Ue, sostenga Kiev e difenda lo Stato di diritto. E nel caso in cui dovessero formarsi governi orbaniani all’interno dell’Ue, gli europei – assicurano da Bruxelles – “saranno pronti a usare il pugno duro”.


