Il regista Yorgos Lanthimos con gli attori Emma Stone, Willem Dafoe, Mark Ruffalo e Ramy Youssef posano in sala stampa con i loro premi Golden Globe per il film "Poor Things"/ Foto Ansa

Golden Globes, trionfanoOppenheimer e Poor ThingsDelusione per Io Capitano

Cristopher Nolan miglior regista Garrone superato dalla francese Triet

NEW YORK –  Nella notte dei Golden Globes 2024 ad aver brillato di più è stato il film Oppenheimer. La pellicola di Cristopher Nolan, in gara all’81esima edizione del premio cinematografico con otto candidature, si è aggiudicata ben cinque premi, tra cui quello per il miglior film drammatico, la migliore regia e il migliore attore in un film drammatico consegnato a Cillian Murphy.

Se il successo di Oppenheimer non era poi così inaspettato, considerati gli incassi di questa estate, sorprende invece il risultato ottenuto da Barbie di Greta Gerwing che su nove nomination ha portato a casa soltanto due premi. Le statuette sono state consegnate per la migliore canzone originale (What was I made for di Billie Eilish e Finneas), e per la categoria film campione di incassi, avendo scatenato nei mesi scorsi una vera e propria barbie mania raggiungendo 1,4 miliardi di dollari al botteghino.

A vincere il premio per la miglior commedia è stato quindi Poor Things diretto da  Yorgos Lanthimos, già vincitore all’80esima mostra del cinema di Venezia con il Leone d’oro al miglior film. Tra i protagonisti Emma Stone, che ha ricevuto il premio come migliore attrice in un film musicale o commedia per l’interpretazione di Bella Baxter, un’adulta dai comportamenti fanciulleschi. Ad aggiudicarsi il rispettivo maschile nella categoria è stato Paul Giamatti, con la pellicola The Holdovers di Alexander Payne.

Delusione, invece, per Io Capitano di Matteo Garrone, in gara per il miglior film non in lingua inglese, superato da Anatomia di una caduta – già Palma d’Oro a Cannes –  della regista francese Justine Triet che ha anche vinto il premio per il miglior copione.

Significativa la vittoria di Lily Gladstone nella categoria migliore attrice in un film drammatico con Killers of the Flower Moon di Scorsese: è la prima attrice nativa-americana a vincere un globo d’oro.

Chiara Esposito

Nata a Napoli. Laureata in Archeologia, storia dell'arte e scienze del patrimonio culturale presso l'Università Federico II e in Editoria e Scrittura alla Sapienza. Aspiro a diventare giornalista professionista.