Il dramma di Rebibbiarintracciato padre dei bimbiserve l'ok a espianto organi

L'uomo è detenuto in Germania La madre già segnalata in passato

La detenuta che due giorni fa a Rebibbia ha ucciso i figli “era stata più volte segnalata per alcuni comportamenti, sintomatici di una preoccupante intolleranza nei confronti dei due piccoli” e il personale in servizio presso il carcere aveva segnalato “la necessità di accertamenti anche di tipo psichiatrico”. Lo si legge in un documento firmato dal capo del Dipartimento di amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini.

Nel frattempo è stato rintracciato il padre dei due bambini. L’uomo, Ehis E. di nazionalità nigeriana, grazie al lavoro dell’Interpol e dei carabinieri, è stato individuato in Germania dove è detenuto in carcere. Ieri gli inquirenti hanno lanciato un appello al fine di ottenere anche da lui l’ok per l’espianto degli organi da Divine, il piccolo di 18 mesi per il quale i medici del Bambino Gesù hanno accertato la morte cerebrale. L’altra figlia Fatih, di sei mesi, è morta sul colpo. Intanto i magistrati della Procura di Roma hanno inoltrato oggi al gip Antonella Minunni la richiesta di convalida dell’arresto della donna. Nei prossimi giorni ci sarà l’interrogatorio di convalida.

 

 

Giulia Turco

Giulia Turco, 22 anni. Approda al Master in Giornalismo dopo la Laurea triennale in Lettere Moderne, conseguita a Bologna, la sua città. Inglese, francese, spagnolo le lingue apprese durante gli studi, che le permettono di coltivare una delle sue più grandi passioni: il viaggio. Parole chiave: curiosità, passione, determinazione. Fanno di lei un occhio attento, pronto a cogliere e interpretare i grandi e piccoli cambiamenti delle società di oggi.