Il giorno dopo il votoesulta il centrosinistrain crisi M5S e la destra

Nove comuni andranno al ballottaggio Gualtieri spera nel sostegno di Calenda

L’esito della prima tornata del voto amministrativo ha fotografato un centrosinistra vittorioso. Incassa il bis Giuseppe Sala a Milano (l’ultima vittoria al primo turno risaliva al 1993), a Napoli pieno di voti per Gaetano Manfredi, a Bologna vola Matteo Lepore. La coalizione di centrodestra tiene la Calabria con la vittoria del forzista Roberto Occhiuto e gioca la sfida dei ballottaggi a Roma, Torino e Trieste. Nessuna delle città che hanno già eletto il sindaco cambia colore politico: lo faranno di certo Roma e Torino, che sono state governate negli ultimi cinque anni da sindaci del Movimento 5 Stelle. È questo, in sintesi, l’esito del primo turno delle elezioni Comunali.

L’esito del voto nei capoluoghi

Sei, tra capoluoghi di regione e di provincia al voto domenica e lunedì, vanno al centrosinistra, tre al centrodestra e altri nove al ballottaggio. Al secondo turno i candidati del centrodestra sono in vantaggio in cinque comuni, quelli del centrosinistra invece sono avanti negli altri quattro. Confermati tre sindaci uscenti su otto (Milano, Grosseto e Pordenone). Altri cinque candidati si giocano il bis al ballottaggio. Si tratta di Trieste, Isernia e Benevento, che sono del centrodestra, e di Varese e Caserta, dove governava la coalizione opposta.

Astensionismo e crollo dell’onda populista

Il risultato amministrativo spingerà tutti i partiti a fare conti e riflessioni a livello nazionale. Il forte astensionismo, seguendo un trend inaugurato negli ultimi dieci anni, scende ai minimi storici dal 2013. L’affluenza si attesta al 54,69%: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne. Dato influenzato in particolare dal disinteresse delle periferie. Il risultato peggiore di sempre è a Milano e Torino. Le amministrative 2021 evidenziano anche che l’onda populista e sovranista si sta indebolendo. Il Movimento 5 Stelle ha visto ridursi di oltre un terzo i propri consensi ed è quasi scomparso a Nord. A destra, Fratelli d’Italia non sfonda, e Lega e Forza Italia vedono ridursi i propri consensi rispetto alle scorse elezioni politiche.

In vista dei ballottaggi spuntano le ipotesi apparentamenti

L’attenzione è ora rivolta ai ballottaggi di Roma, Torino e Trieste. Città importanti che potrebbero “cambiare” parzialmente l’esito del voto, che attualmente vede la vittoria del centrosinistra. Nonostante tutti smentiscano, è chiaro che conterà il voto di chi ha sostenuto altri candidati al primo turno e naturalmente di chi non è andato a votare. Gli occhi sono puntati su Roma, che per la leader di Fratelli d’Italia è contendibile. Il candidato a sindaco della Capitale del centrosinistra, Roberto Gualtieri, arrivato al ballottaggio, ha detto a Uno Mattina su Rai 1: “Noi non faremo apparentamenti ma ci rivolgeremo alle romane e ai romani, partendo dalle elettrici e dagli elettori di Raggi e Calenda”. L’ex ministro dell’Economia, dopo aver riferito di non aver sentito ancora il Leader di Azione, ha aggiunto che si augura che “sosterrà il candidato progressista e democratico, sarebbe strano il contrario”.  La lista che infatti a Roma ha preso più voti è quella unica di Carlo Calenda che, con il 19% dei consensi, precede FdI a sostegno di Enrico Michetti (che è al 17,4%). Al terzo posto c’è quella del Pd con il 16,3%, che invece ha appoggiato Gualtieri.

Attenzione anche a Torino, dove vanno al ballottaggio il candidato di sinistra Stefano Lo Russo, in vantaggio sul candidato della coalizione di centrodestra Paolo Damilano.  Attualmente Lo Russo esclude accordi con i sconfitti. Il Movimento 5 Stelle nel capoluogo piemontese ha perso oltre il 20% rispetto alle elezioni del 2016, che videro il trionfo della candidata pentastellata Chiara Appendino.

Estrema destra in consiglio a Milano

Intanto l’avvocata Chiara Valpecina risulta tra gli eletti al Consiglio comunale di Milano, avendo ottenuto 903 voti. Nei giorni scorsi era finita al centro di alcune polemiche, dopo l’inchiesta giornalistica di Fanpage in ambienti dell’estrema destra milanese.

Gabriele Crispo

Sono Gabriele Crispo, ho 27 anni e sono laureato in giurisprudenza. Ho conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication e svolto per un periodo la pratica forense.