“Il nucleare in bollettaa 34 anni di distanzaNon è economico né sicuro”

La senatrice De Petris è perplessa “Non attrae investimenti privati”

Loredana De Petris è senatrice di Sinistra Italiana e fu la responsabile organizzativa della prima consultazione referendaria sul nucleare, che non considera realmente ecologico ed economico.

Cosa pensa del nucleare verde?

Non è verde e noi stiamo ancora pagando i costi della nostra avventura nucleare come Paese. In Italia ci sono stati due referendum, e se ne continua a parlare. Dopo Chernobyl sono state realizzate altre centrali nel mondo, ma dopo gli incidenti successivi ci si è fermati e ad oggi sono concentrate in pochissime nazioni, come Usa, Francia e Cina.

Boccia anche il nucleare di terza generazione?

Una gran parte della terza generazione è già praticamente fallita. Ci hanno provato ed è stato un fallimento: il nucleare ha problemi enormi di sicurezza e costi. Nella maggior parte dei casi si tratta di interventi quasi esclusivamente statali ed è difficile che possano attrarre investimenti privati, perché i costi sono in aumento. Oggi se paragoniamo il costo medio di un kilowatt prodotto dal nucleare rispetto a uno generato dalle rinnovabili non c’è paragone.

Loredana De Petris

La senatrice Loredana De Petris

Economicamente conviene puntare su questa energia?

Non ci sono vantaggi da nessun punto di vista. La terza e la famosa quarta generazione, che dovrebbe essere anche quella più gestibile e sicura, restano difficili da perseguire. Ci vorrebbero inoltre tempi lunghi: almeno vent’anni, mentre noi entro il 2030 dobbiamo ridurre drasticamente le emissioni e soprattutto investire su rinnovabili. Il nucleare serve soltanto per resuscitare una lobby. Ripeto: sono trascorsi 34 anni e i cittadini italiani pagano sulla bolletta i costi del nucleare.