L'aula del Senato / Foto Ansa

Via libera del Senatoper la proroga dell'inviodi armi all'Ucraina

Con 125 voti favorevoli e 28 contrari Il decreto Ucraina ora passa alla Camera

ROMA – Il Senato ha approvato la proroga dell’invio di aiuti militari a Kiev fino a dicembre 2023. Con 125 voti favorevoli, 28 contrari e 2 astensioni, il decreto Ucraina è passato al Senato, adesso è attesa la conferma definitiva dalla Camera.

Numerosi i dubbi nella maggioranza e duri gli attacchi dell’opposizione. In particolare, i senatori del Movimento 5 stelle hanno votato contro la proroga, denunciando l’invio di più armi, mentre avevano presentato in Senato un ordine del giorno sull’incremento dell’invio di aiuti umanitari alla popolazione ucraina, in particolare medicinali, che è stato accolto. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’Alleanza Verdi-Sinistra italiana, i cui senatori si erano già apertamente pronunciati in Aula. Favorevole invece Azione. “Sosteniamo convintamente l’azione del governo: aiutare gli ucraini è aiutare noi”, spiega il leader Carlo Calenda.

A livello internazionale, gli aiuti militari all’Ucraina sono stati confermati ieri da una conferenza stampa congiunta del segretario della Nato Jens Stoltenberg insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al presidente del Consiglio europeo Charles Michel. I vertici Nato ed europei hanno confermato la loro cooperazione nella volontà di continuare a fornire tutti gli aiuti necessari all’Ucraina. Decisione trainata fortemente dagli Usa, che detengono la leadership militare indiscussa. La Casa Bianca infatti, ha appena deliberato 3 miliardi di aiuti.
Intanto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha riconvocato per martedì 17 gennaio un Consiglio Supremo di Difesa per discutere della situazione in Ucraina e dell’implicazione dell’Italia.

Sofia Zuppa

Nata ad Arezzo, città natale di Petrarca e Vasari, sono migrata nella dotta, la rossa e la grassa Bologna, città dai contorni caldi che mi ha amabilmente cresciuta. Infine sono piombata nell'antica ed eterna Roma. Un viaggio sempre intessuto dall'amore per lo studio e per il giornalismo, una passione che spero un giorno possa portarmi ancora più lontano...