L'appello di Greta Thunbergal Clima Action Summit"Ci state rubando il futuro"

77 Paesi, 102 città e 93 imprese firmano per avere zero emissioni entro il 2050

Le urla di protesta di Greta Thunberg entrano per la prima volta dentro il palazzo dell’Onu. “Voi riuscite a parlare solo di soldi e di crescita economica. Ci state rubando il futuro”, così ieri l’attivista e paladina della difesa dell’ambiente è intervenuta all’apertura dell’Assemblea delle Nazioni Unite, davanti ai potenti del mondo.
Il Clima Action Change, summit a margine dell’assemblea Onu, si è concluso ieri con l’intervento della 16enne svedese. Il risultato finale è significativo: 77 Paesi, 102 città e 93 imprese si sono impegnati ad azzerare le emissioni di carbonio entro il 2050. La differenza però si potrà fare soltanto se i governi riusciranno a passare dalle parole ai fatti. Gli ultimi importanti accordi internazionali sul clima firmati nel 2015 a Parigi sono stati disattesi purtroppo da molti Paesi.
“Con gli attuali livelli di emissioni, il budget di CO2 sarà completamente terminato in meno di 8 anni e mezzo” ha spiegato Greta nel suo discorso.
“Il nostro è uno dei programmi di decarbonizzazione più ambizioso al mondo” ha dichiarato invece al termine dell’incontro il premier italiano Giuseppe Conte evidenziando come l’agenda sul clima e in particolare il cosiddetto Green New Deal, sia tra le priorità dell’esecutivo giallorosso.
A partecipare al summit, a sorpresa, presente solo per 15 minuti, anche il presidente americano Donald Trump, che è rimasto soltanto per ascoltare l’intervento dell’omologo indiano Modi e in parte quello della cancelliera tedesca Angela Merkel.
Gli Stati che producono più emissioni, America, Australia, Arabia Saudita e Giappone, non si sono espressi né hanno presentato piani concreti. Segnali positivi arrivano invece dalla Russia, che ha annunciato l’attuazione dell’Accordo di Parigi. Antonio Guterres, segretario generale Onu e promotore del summit, ha promesso che questa volta si passerà veramente dalle parole ai fatti.

Matteo Petri

Giovane studente appassionato di giornalismo, filosofia e musica. Nato nella provincia toscana di Lucca nel 1995, diplomato allo scientifico e laureato in filosofia a Pisa nel 2017. Compulsivamente curioso di natura, assillatore di domande professionista. Vespista, nonché bassista nel tempo libero.