20190325 - POTENZA - POL - ELEZIONI REGIONALI BASILICATA, VITO BARDI. Vito Bardi, candidato del Centrodestra a presidente della giunta regionale della Basilicata, fotografato la scorsa notte al suo arrivo nell'albergo dove ad attenderlo c'erano decine di giornalisti. TONY VECE/ANSA.

Basilicata, vincono "tutti"Regione al centrodestrama esultano anche Dem e M5s

Bardi è il nuovo governatore con il 42% M5s è il primo partito, il Pd cresce

Il centrodestra vince la terza tornata elettorale in un mese. La Lega sfiora il 20 per cento in una regione del Sud. Il Movimento 5 Stelle si conferma il primo partito. La coalizione di centrosinistra supera il 30 per cento. In poche parole, in Basilicata hanno vinto tutti e non ha perso nessuno. È questa l’impressione che si ha leggendo le reazioni al voto di ieri.

Dopo Abruzzo e Sardegna, il centrodestra conquista anche nella terza regione chiamata a votare il nuovo governatore. Sarà il generale Vito Bardi il successore di Marcello Pittella, il presidente uscente del Pd. Tra i partiti che lo sostenevano, la Lega ottiene il 19 per cento, Forza Italia il 9 e Fratelli d’Italia il 6. Esulta su Twitter il segretario del Carroccio Matteo Salvini: “Grazie! La Lega in un anno triplica i voti! 7 a 0, saluti alla sinistra e ora si cambia l’Europa”. Gli fanno eco Silvio Berlusconi che esulta “Evviva, la Basilicata si è data finalmente un buon governo!” e Giorgia Meloni: “Espugnata la roccaforte del centrosinistra, il centrodestra unito vince”.

Nonostante abbia più che dimezzato i voti ottenuti alle elezioni politiche dello scorso 4 marzo (passando dal 44,3 al 20 per cento), il M5s non si dispera. Al contrario, esulta. “Siamo la prima forza politica in Basilicata, andiamo avanti così – ha dichiarato il leader Luigi Di Maio – noi dal 2013 a oggi siamo passati dall’8 al 20 per cento, il tracollo del Pd è più forte”.

Non sono d’accordo i dem che danno ai dati ancora un’altra lettura. “Il centrosinistra conferma la sua netta ripresa rispetto alle elezioni del 4 marzo, la strada è ancora lunga ma è quella giusta”, ripetono esponenti e coordinatori locali del Pd, la cui coalizione ha preso il 33 per cento. “Andiamo verso un nuovo bipolarismo destra-sinistra – commentano dal Nazareno – lo vedremo anche alle europee”. In attesa del voto del 26 maggio, le forze politiche si godono i risultati delle urne.

 

Federico Marconi

Roma, 1993. Dopo la maturità scientifica abbandona i numeri per passare alle lettere: prima di approdare alla Lumsa studia storia contemporanea a La Sapienza e giornalismo alla Fondazione Basso. Ha prodotto un web-doc per ilfattoquotidiano.it e collabora con L’Espresso