Forse un problema tecnicoper l'aereo cadutoa San Donato Milanese

Al comando un plurimiliardario romeno Anomalie sulla traccia del radar

Si è lavorato tutta la notte sul luogo del disastro aereo avvenuto ieri pomeriggio nel milanese, per comprendere le dinamiche dell’incidente. Un jet privato, decollato da Milano Linate poco dopo le 13 e diretto in Gallura, in Sardegna, si è schiantato pochi minuti dopo la partenza contro una palazzina in ristrutturazione nel parcheggio della metro di San Donato Milanese. Alla guida del velivolo Dan Petrescu, plurimiliardario romeno, in viaggio insieme  ad altri cinque adulti e un bambino. Sul posto la Polizia scientifica per i rilievi e la Polizia locale per impedire l’accesso alle aree coinvolte.

Incerte ancora le cause del disastro. “L’impatto è stato devastante, una vera e propria esplosione”, ha affermato Carlo Cardinali, funzionario dei vigili del fuoco di Milano, tra i primi ad arrivare sul posto. Il velivolo stava virando verso destra in modo anomalo invece di procedere verso sud e hanno ricevuto una comunicazione dal pilota, il quale ha comunicato “little deviation (piccola deviazione, ndr)”, ma senza il motivo o allarmi specifici. Poco dopo avrebbe chiesto un “vettore”, ossia uno spazio per rientrare verso l’aeroporto. Dopo meno di un minuto la traccia è sparita dal radar perché l’aereo ha iniziato a scendere in picchiata.