Incontro Conte-Renziultimatum dell'ex premier"O accordo o governo cade"

La richiesta più difficile è sul Mes Crimi: "Niente paura se andiamo al voto"

“Dopo questo incontro la palla è totalmente nelle mani del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Se siamo d’accordo governiamo, se no il governo va a casa”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Matteo Renzi, parlando dell’incontro avuto ieri con il premier, che Palazzo Chigi ha definito “franco e cordiale”. “Noi chiediamo una svolta sui contenuti e lo abbiamo spiegato in modo chiaro, ci sta a cuore che l’Italia colga la più grande opportunità degli ultimi anni: presidenza G20, co-presidenza Cop26, soldi europei”, ha sottolineato il leader di Italia Viva, le cui proposte sono state giudicate da Conte “costruttive”, come annuncia il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova.

L’ex premier stamane ha continuato a rilasciare dichiarazioni in merito all’incontro di ieri, stavolta a Radio Anch’io su Radio 1. Ha trattato ampiamente la questione del Recovery Fund, spiegando che l’obiettivo comune debba essere quello di decidere su cosa fare con i fondi destinati all’Italia. Ha continuato spiegando che i fondi del Mes dovrebbero essere utilizzati per rilanciare la sanità. L’ex sindaco di Firenze, pizzicato sulle sue dichiarazioni pro-Mario Draghi ha chiarito: “Conte non può fare tutto da solo e se dico che Draghi sta facendo delle analisi interessanti per l’Italia non sto provocando”.

L’ex premier ha infine ricordato le parole di ieri della Bellanova sul fatto che tutti i ministri di Italia viva sono pronti a fare un passo indietro nel caso in cui non si riesca ad aprire un serio dialogo sulle loro proposte.

“Io non ho visto questo ultimatum di Renzi, ci sono richieste condivisibili – spiega il capo politico M5S Vito Crimi a RaiNews24 – Mi riferisco al contesto delle riforme costituzionali ed elettorali o al Recovery Fund”. Replicando a chi gli ricorda che secondo Renzi il M5s non vuole andare a votare, poi, Crimi sottolinea: “Non abbiamo nessuna paura, nessuno di noi è attaccato alle poltrone”.

Antonio Contu

Nasco a Cagliari il 19/09/1996. Ho conseguito la maturità classica nella mia città e successivamente ho preso un volo di sola andata verso Roma per la laurea triennale. Curioso fin da bambino, le mie prime parole sono state "che cos'è?", sono da sempre appassionato al mondo giornalistico, soprattutto quello moderno. Amo scrivere e parlare di calcio. Da novembre 2020 frequento il Master in Giornalismo della Lumsa.