TEHERAN – Si muove la farraginosa macchina dei negoziati Usa-Iran. Secondo l’agenzia di stampa semi-ufficiale Isna, il capo dell’agenzia nucleare iraniana, Mohammad Eslami, avrebbe affermato che Teheran è disposta a diluire il suo uranio altamente arricchito in cambio della revoca di tutte le sanzioni.
“Il grande muro di sfiducia” tra Usa e Iran
Un’apertura che non si era ancora vista da parte del regime di Khamenei, che ha tirato dritto sul suo programma nucleare anche dopo i bombardamenti americani di giugno 2025. “Abbiamo cercato seriamente di avviare colloqui concreti con gli Stati Uniti durante le attuali trattative, a condizione che anche la controparte fosse seria e pronta a partecipare a colloqui che avrebbero portato a risultati”, ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ricordando però che “esiste un grande muro di sfiducia” tra i due Paesi.
Continuano gli arresti: i pasdaran fermano il portavoce dei riformisti
I negoziati continuano, ma anche gli arresti dei pasdaran. Stamattina le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno prelevato Javad Emam, portavoce della principale coalizione del campo riformista, dopo aver perquisito la sua casa. A riportarlo è Iran International, citando le parole dell’avvocato. Nel 2009, Emam ha guidato la campagna presidenziale di Mir Hossein Mousavi, ex primo ministro e figura di spicco dell’opposizione.


