Dati Istat sull'inflazionebalza al 2,6% a settembreai massimi da ottobre 2012

L'indice è trainato dai beni energetici Su anche alimentari e trasporti

L’inflazione balza a settembre al 2,6%. Lo rileva l’Istat secondo cui nel mese di settembre 2021 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e un aumento del 2,6% su base annua (da 2,0% del mese precedente).

L’inflazione continua ad accelerare e si porta così ad un livello che non si registrava da ottobre 2012. Oltre all’aumento molto ampio dei prezzi dei beni energetici (da +19,8% di agosto a +20,2%), si registrano accelerazioni della crescita dei prezzi anche in altri comparti merceologici che spingono l’inflazione di fondo sopra il punto percentuale.
Cresce l’inflazione nel settore dei beni alimentari (da +0,7% a +1,2%) e in quelli dei servizi relativi ai trasporti che invertono la tendenza da -0,4% a +2,0%. Un contributo all’accelerazione dell’inflazione viene anche dai prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,5% a +1,8%).

 

Andrea Persili

Classe 1990, laurea in Giurisprudenza e tante passioni: dalla politica alla letteratura, dalla storia alla filosofia. Ho fatto da relatore in seminari sul diritto di cittadinanza. Ho scritto di caporalato e mobbing. Ed alla fine ho scoperto che il giornalismo è la mia vera passione: la curiosità di indagare in territori inesplorati e di dare voce a chi non può farlo.