Il ministro della Difesa Guido Crosetto parla al contingente italiano a Malbork, Polonia | Foto Ansa

Una legge per i riservistiLa Difesa lavora a un pianoin caso di guerra

Crosetto: "Riforma necessaria all'Italia da attivare in casi gravissimi"

ROMA – Il Ministero della Difesa è al lavoro per una legge che riguarda l’introduzione di una riserva ausiliaria delle Forze armate. Quella sui riservisti è “una delle riforme necessarie all’Italia e un obiettivo – afferma in un’intervista al Corriere della Sera il ministro della Difesa Guido Crosetto – anche se da attivare, ovviamente, in casi gravissimi”. Il ministro è impegnato in queste ore a organizzare, con i partner Ue, la missione navale a tutela delle rotte dei mercantili e dei traffici commerciali nel Mar Rosso.

I riservisti dovranno essere circa 10mila, come già auspicato dalla Legge 119 del 2022, introdotta dal precedente governo. La riserva, una volta reclutata, formata e periodicamente addestrata, potrebbe essere composta da ex militari o personale con determinate specifiche. Impiegabile nei casi di necessità durante eventuali conflitti e crisi internazionali; non impiegabile, invece, sul fronte dei teatri operativi ma solo per il supporto logistico e per la cooperazione.

In passato il ministro Guido Crosetto aveva già annunciato alle commissioni parlamentari della Difesa l’intenzione di un intervento legislativo in questo senso.

Raffaele Rossi

Laureato in Scienze della Formazione e con un Master in marketing, management e comunicazione nella musica. Ho lavorato come press officer e nel marketing digitale. Collaboratore del Corriere Roma. Dal 2017 Managing director del sito musicale End of a Century: mi occupo di interviste, recensioni e news.