Il ministro per le Riforme Elisabetta Casellati | Foto Ansa

La manovra al SenatoCasellati apre al confrontosulla riforma del premierato

Opposizioni all'attacco sui decreti Oltre 500 emendamenti al testo

ROMA – La maggioranza studia eventuali modifiche alla legge di bilancio che entrerà nel vivo nelle prossime settimane, in seguito alle indicazioni dell’Unione europea, chiamata a esprimersi sul testo. Nel mirino ancora affitti brevi e pensioni dei medici. Le opposizioni, intanto, preparano una battaglia con più di 500 emendamenti tra i decreti proroghe e anticipi che vanno al voto.

Apertura al confronto sulla riforma costituzionale

Il ministro per le Riforme, Elisabetta Casellati, ha aperto alle modifiche della bozza sul premierato: “Un testo non può mai dirsi blindato ma le richieste siano coerenti. L’approccio delle opposizioni non dovrà essere condizionato da pregiudizi”. Casellati ha poi spiegato che la riforma potrà essere un’occasione di dialogo con le opposizioni: “In questo caso, visto che ho sempre fatto dell’ascolto il mio metodo, io sarò certamente pronta a discutere”. L’ex ministra per le Riforme costituzionali, Maria Elena Boschi, si augura un cambiamento nel disegno di legge del centrodestra sul premierato: “Italia viva studierà il testo, ci apriremo al confronto e presenteremo gli emendamenti necessari sui punti essenziali”.    

Opposizioni all’attacco      

Sulla manovra è battaglia delle opposizioni sui decreti anticipi e proroghe che andranno al voto in Aula e in commissione al Senato.  Secondo fonti parlamentari sul decreto anticipi si andrà almeno a 500 proposte di modifica dell’opposizione, mentre sul decreto proroghe i 300 delle opposizioni già presentati saranno ripresentati per l’Assemblea tra martedì e mercoledì. 

Gli occhi dell’Ue sulle leggi di bilancio

L’Unione Europea, intanto, studia la legge di bilancio, così come ricordato anche dal commissario Paolo Gentiloni: “Daremo una valutazione il 21 novembre, ci stiamo lavorando”. Il commissario Ue per l’Economia ha spiegato poi come l’Europa non possa più restare nel limbo sulle regole sui conti pubblici: “Una volta raggiunta un’intesa politica sulle nuove regole di bilancio, sarà possibile immaginare periodi transitori per adattarsi meglio alle norme dopo tre anni passati senza vincoli”, ha detto.

 

Rosario Federico

Nato a Napoli il 20 giugno 1998. Laureato in Scienze della Comunicazione, Informazione e Marketing alla LUMSA. Master di I livello in Radiofonia all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Appassionato di Cinema e Serie Tv.