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HomeSport La Serie A ha spento il Var: nessun richiamo al monitor e 0 rigori in 30 partite

Ecco la rivoluzione arbitrale
Nessun rigore o richiamo Var
in 30 partite di Serie A

Aumentato il tempo effettivo di gioco

Chivu: "La nuova linea piace a tutti"

di Alessio Sebastiano Corsaro08 Settembre 2026
08 Settembre 2026
Var

L'esperimento porterà l'arbitro a parlare di episodi rivisti a tutto lo stadio | Foto Ansa

ROMA – AAA cercasi Var. Da grande protagonista delle bufere abbattutesi sulla Serie A 25/26, la tecnologia più discussa del mondo del calcio sembra essere scomparsa dai radar. Arrivati alla terza giornata di campionato, infatti, la vera notizia è che nessun rigore è stato fischiato nelle prime 30 partite giocate finora e non c’è stato ancora alcun arbitro richiamato al monitor. Una sterzata decisa che segna un’inversione di tendenza messa a punto per favorire lo spettacolo, anche grazie alla durata effettiva di gioco sensibilmente aumentata, con molti incontri andati oltre i 60 minuti, e al conseguente sfrondamento dei tempi morti che troppo spesso ingolfavano anche sfide di cartello.

Orsato: “Riportare l’arbitro al centro della partita”

Al centro del nuovo corso ci sono le modifiche alle linee guida arbitrali imposte dal neo-designatore per Serie A e Serie B, Daniele Orsato. Nel raduno precampionato dei direttori di gara, Orsato era stato chiaro: l’obiettivo per la nuova stagione era “riportare l’arbitro al centro della partita e utilizzare il Var come supporto eccezionale, limitandone l’intervento ai casi di chiaro ed evidente errore”. Detto, fatto. Alcuni potrebbero eccepire che il passaggio è stato da un opposto – troppi rigorini visti l’anno scorso – a un altro – addirittura zero in 30 partite già disputate. Ma i tecnici di alcune big hanno già benedetto il nuovo indirizzo. “Non c’era il fallo”, ha detto l’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, sul discusso contatto tra De Winter e Kolo Muani che ha portato al goal del baby talento rossonero, Alphadjo Cissè, contro la Vecchia Signora.

Chivu sposa la linea dei direttori di gara: “Stanno piacendo a tutti”

A cavalcare l’onda dell’entusiasmo per il nuovo modus operandi arbitrale è stato anche il mister dell’Inter, Cristian Chivu. “Voglio fare complimenti alla gestione degli arbitri in queste prime tre giornate. Il gioco scorre ed è divertente, non ci sono più perdite di tempo: stanno mantenendo una linea che piace a tutti”, ha detto l’ex terzino, sorvolando su un possibile tiro dal dischetto negato ai nerazzurri contro il Napoli. Decisive, in tal senso, sono state le modifiche al regolamento introdotte dall’Ifab (International Football Association Board), l’ente internazionale che si occupa di “scrivere” le regole del calcio, per ridurre le perdite di tempo.

Rigori
L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu | Foto Ansa

Le nuove regole Ifab per lo spettacolo contro le perdite di tempo

Come già sperimentato in occasione dell’ultimo Mondiale, una delle principali novità è il conteggio di 5 secondi che l’arbitro può avviare quando un giocatore ritarda di proposito una rimessa laterale o un rinvio dal fondo, con possibilità di assegnare rispettivamente la rimessa o il calcio d’angolo alla squadra avversaria. Accelerare è la parola chiave anche sul fronte delle sostituzioni, che devono essere effettuate entro 10 secondi. In caso contrario, il giocatore sostituito deve comunque uscire dal campo, ma il subentrante può prendere il suo posto solo dopo un minuto di gioco. Misura e tempistiche simili anche per gli infortuni, con i calciatori che dovranno uscire dal campo e rimanere fuori per almeno un minuto dopo la ripresa del gioco per evitare infortuni usati per fare tattica.

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