FILE - In this Nov. 23, 2011 file photo, film producer Harvey Weinstein poses for a photo in New York. New York's attorney general on Sunday, Feb. 11, 2018, filed a lawsuit against Weinstein and the Weinstein Co. following an investigation into allegations of sexual misconduct. (ANSA/AP Photo/John Carucci, File) [CopyrightNotice: AP2011]

L’impero di Weinstein passa a una donnaAccordo per 500 milioni

Dopo lo scandalo molestie la compagnia acquistata da Maria Contreras-Sweet

La Weinstein company, società cinematografica del produttore californiano al centro dello scandalo molestie, è passata nelle mani di una donna. Harvey Weinstein, il re di Hollywood, caduto nel fango per il comportamento degradante e violento contro l’universo femminile, ha perso la sua compagnia. Ma non solo: ad acquisirla, quasi come per uno scherzo del destino, è stata proprio una donna.

L’imprenditrice Maria Contreras Sweet, a capo del gruppo Small Business Administration, di cui fa parte anche il miliardario dei supermercati Ron Burkle, ha annunciato di aver chiuso l’intesa. La società verrà acquistata per 500 milioni di dollari, che comprendono anche i 225 milioni di debito contratti dopo il crack seguito allo scandalo.

Il gruppo di investitori, guidato dalla Contreras Sweet, circa tre settimane fa   aveva offerto di pagare 275 milioni di dollari per la compagnia. Il negoziato però si era interrotto quando, due settimane fa, il procuratore capo per lo Stato di New York, Eric Schneiderman, aveva fatto causa alla Weinstein a tutela delle decine di donne che hanno accusato Harvey di molestie e stupri.

Siria Guerrieri

Dottore di Ricerca, giornalista con la passione per Politica ed Esteri fin dai tempi dell’università. Nel 2010 e nel 2011 è a Washington DC per una borsa post-doc. Dal 2014 al 2016 collabora con la redazione di Rassegna, Rassegna.it e Liberetà, occupandosi di esteri e politiche dell'Unione Europea.