HomeCronaca L’Iran lancia missili contro la base Usa in Iraq
i soldati italiani salvi in un bunker

L'Iran lancia missili contro
la base Usa in Iraq
La diretta degli eventi

Salvo il contingente italiano

radunato in un'area di sicurezza

di Chiara Viti08 Gennaio 2020
08 Gennaio 2020

Nel cuore della notte (mezzanotte circa in Italia) l’Iran ha lanciato una pioggia di missili contro due basi Usa. Al momento il bilancio è di almeno 80 vittime e oltre 200 feriti. L’attacco più importante è avvenuto contro la base Ayn al-Asad che ospita militare americani, nell’Ovest del Paese. Il contingente militare italiano a Erbil è stato radunato in un’area di sicurezza ed è illeso. Questa mattina un Boeing 737 della Ukaine Airlines è precipitato al suolo dopo il decollo all’aeroporto internazionale di Teheran Imam-Khomeini. A bordo c’erano 176 persone, tra equipaggio e passeggeri. Le autorità hanno escluso che si tratti di un attacco terroristico. (Aggiornato alle 13:05).

Ore 13:04 – Secondo un portavoce delle Guardie della rivoluzione islamica, Ramezan Sharif, durante un discorso trasmesso dalla tv di Teheran, i missili lanciati dall’Iran hanno colpito “35 punti” nella base Usa di Ayn al-Assad in Iraq. Il presidente americano Donald Trump “ha ricevuto certamente il nostro messaggio”, ha poi aggiunto. Secondo le autorità militari irachene, i missili lanciati sono stati complessivamente 22, di cui 17 verso la base di Ayn al-Assad.

Ore 12:26 – L’Iran afferma che non consegnerà a Boeing la scatola nera dell’aereo ucraino che si è schiantato alle porte di Teheran. Secondo quanto riporta il The Guardian la notizia ha alimentato la speculazione che ci sia qualcosa di sospetto sull’abbattimento dell’aereo, con una teoria che fa il giro sui social media secondo cui l’Iran avrebbe potuto scambiare l’aereo con un aereo militare statunitense in arrivo. Tutti i dettagli nell’articolo.

Ore 12:24 – Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha commentato su twitter che la “risposta finale” del paese all’assassinio del generale Qassem Suleimani sarà quella di “cacciare tutte le forze statunitensi fuori dalla regione”.

 

 

Ore 11:50 –  Il primo ministro iracheno Adel Abdul Mahdi avrebbe ricevuto un messaggio verbale dagli iraniani poco dopo mezzanotte in cui si diceva che la loro “risposta all’assassinio del martire Qassem Soleimani era iniziata o sarebbe iniziata a breve” e sarebbe stato limitato ai militari statunitensi di stanza in Iraq. È quanto scrive sul suo account Twitter. Gli iracheni sarebbero stati poi informati, contemporaneamente, che erano iniziati gli attacchi contro le forze statunitensi in varie località dell’Iraq, anche dagli americani.

Ore 11:45 – Arriva la condanna della Francia agli attacchi di questa notte: in una nota diffusa dal ministero degli Esteri francese, il ministro Jean-Yves Le Drian “conferma la sua solidarietà agli alleati e partner della coalizione, come anche il suo attaccamento alla sovranità e alla sicurezza dell’Iraq”. Per il capo del Quai d’Orsay poi “la priorità dev’essere più che mai la de-escalation. Il ciclo di violenze va interrotto”.

Ore 11:38 – All’incontro di Teheran parteciperanno rappresentanti di diversi partiti armati iracheni filo-iraniani, così come ci saranno esponenti della Jihad islamica palestinese di Gaza e rappresentanti degli insorti yemeniti Huthi.

Ore 11:30 – Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini in un colloquio telefonico con il collega iracheno Al Shammari ha affermato che in questo momento è indispensabile agire con moderazione e prudenza. “Ogni possibile soluzione – ha aggiunto Guerini – sarà affrontata insieme alla coalizione, con un approccio flessibile, anche per non vanificare gli sforzi fino ad oggi profusi”.

Ore 11:29 – Secondo quanto riportano forti vicine agli Hezbollah libanesi, nei prossimi giorni a Teheran si terrà una riunione di alti rappresentanti dei movimenti politici e dei gruppi armati arabi filo-iraniani impegnati, in tutto il Medio Oriente, nel contrastare “l’occupazione americana nella regione”.

Ore 11:20 – L’Iraq ha annunciato che l’Iran lo aveva informato di un attacco imminente contro gli americani sul suo territorio.

Ore 11:18 – La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha commentato le tensioni tra Iran e Stati Uniti. Ha detto che “l’uso delle armi deve fermarsi ora per dare spazio al dialogo”.

 

 

Ore 11:09 – Un capo della forza paramilitare irachena filo-iraniana Hashed al Shaabi ha invocato una “risposta irachena” all’attacco al generale Soleimani altrettanto forte di quella iraniana, dopo l’attacco missilistico iraniano a due basi Usa in Iraq. In un tweet, Qaïs al-Khazali, da qualche giorno nella lista Usa dei ‘terroristi’, ha affermato che “la prima risposta iraniana all’assassinio del comandante martire Soleimani” è “avvenuta” . “È giunto il momento per la prima risposta irachena all’assassinio del comandante martire Mouhandis”, ha aggiunto.

 

 

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