Lo scandalo Qatargateinveste l'Unione EuropeaConvalidati gli arresti

Tangenti in cambio di favori Atene congela i beni di Kaili

Atene ha congelato tutti i beni dell’ex vicepresidente del Parlamento europeo, Eva Kaili, fermata ieri con altri sette tra europarlamentari e funzionari con l’accusa di aver accettato tangenti dal governo del Qatar e dal Marocco per promuovere la loro immagine a livello internazionale. Secondo il quotidiano belga L’Echo, nell’abitazione dell’ormai ex vicepresidente del Parlamento europeo, Eva Kaili, sono stati trovati 750 mila euro in tagli da 20 e 50. Nella disponibilità della famiglia di Antonio Panzeri, l’ex eurodeputato del Pd, i contanti sarebbero 600 mila.

I fatti

Sei mesi fa la Procura di Bruxelles ha avviato un’indagine sulla possibilità che il Qatar avesse cercato di “influenzare le decisioni economiche e politiche” di personalità che ricoprivano posizioni strategiche all’interno dell’Unione Europea con “somme di denaro e regali importanti”. Sono seguiti otto arresti, dopo 16 perquisizioni, tra cui quello della esponente dei socialisti greci Eva Kaili, che non si è potuta avvalere dell’immunità parlamentare perché colta “in flagranza di reato”. Insieme a lei è stato arrestato il compagno Francesco Giorgi, assistente degli eurodeputati del Pd Antonio Panzeri e Andrea Cozzolino. Quest’ultimo è tra coloro che più si sono spesi a favore del Qatar durante la discussione sulla situazione dei diritti umani nel contesto della coppa del mondo Fifa avvenuta a fine novembre: “Si sostiene che i mondiali siano stati assegnati al Qatar grazie ad abusi e corruzione. Il Parlamento europeo non dovrebbe accusare un Paese senza prove.” Risuonano anche le parole pronunciate da Kaili nella stessa occasione: “Il Qatar è in prima linea nella difesa dei diritti dei lavoratori”. Questa mattina l’autorità ellenica per l’antiriciclaggio ha congelato i beni dell’ex eurodeputata.

Se si fa corrompere chi difende i diritti umani

Tra gli incarichi ricoperti da Antonio Panzeri vi era anche quello di presidente della Sottocommissione per i diritti umani. Nelle parole del Commissario europeo Paolo Gentiloni quello che ha travolto l’Ue è un “danno di reputazione molto serio. Il Parlamento europeo è sempre stato la punta di diamante dal punto di vista dei diritti”. Per l’Alto Rappresentante Ue Josep Borrell si tratta di “accuse molto gravi e occorre aspettare l’esito del procedimento in corso”.

Intanto, in Qatar, ieri è morto un altro giornalista, il fotoreporter di Al-Kass Khalid al-Misslam. Stava coprendo i Mondiali.

L’ex vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili (ANSA)

Veronica Stigliani

Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università di Bologna nel 2019 con una tesi intitolata "States and non-state actors in the Middle East", collaboro con The Euro-Gulf Information Centre (EGIC), OSMED-Osservatorio sul Mediterraneo e La fionda.