Luigi Di Maio durante l'incontro con il mondo dell'imprenditoria e della scuola al teatro Sannazaro di Napoli, 12 febbraio 2018. ANSA/CESARE ABBATE

Di Maio in banca alla Cameradopo lo scandalo rimborsiaccompagnato dalle Iene

Più di 1,4 milioni non rendicontati Si autosospende il senatore Buccarella

Dopo lo scandalo dei mancati rimborsi dei parlamentari 5 Stelle, portato a galla da un’inchiesta de Le Iene, il candidato premier Luigi di Maio si è presentato questa mattina all’Istituto di credito di Montecitorio. Ad accompagnarlo Filippo Roma, uno degli autori del servizio tv, insieme al consueto staff 5 Stelle. Di Maio, deciso a fare chiarezza sulla vicenda, sembrerebbe che si sia rivolto al Fondo per il microcredito del Ministero dello Sviluppo per avere la copia dei bonifici effettuati dai parlamentari grillini.

La linea dura del leader pentastellato arriva dopo che il programma televisivo Le Iene ha mostrato un buco di 1 milione e 401 mila euro nel tesoretto versato sul fondo del microcredito. Ogni parlamentare infatti, secondo lo statuto del Movimento, ha l’obbligo di versare una parte dello stipendio su un conto creato ad hoc e all’appello mancherebbero vari 5 stelle. Secondo le prime stime sarebbero almeno dieci ma, secondo alcune voci, potrebbero essere di più. “Via le mele marce”, aveva dichiarato Luigi Di Maio allo scoppio della polemica, portando all’ammissione da parte dei vertici del M5S di “aver sbagliato i calcoli”. Il sito tirendiconto.it, su cui compaiono le cifre restituite, potrebbe essere stato aggiornato in maniera inesatta. Errore umano, dunque, secondo vari esponenti grillini. Intanto iniziano a venire fuori alcuni nomi dei parlamentari che non avrebbero adempiuto alla restituzione del denaro contestato. Il senatore Maurizio Buccarella, candidato in Puglia, ha deciso di auto-sospendersi dopo aver ammesso di aver revocato due bonifici. Nel servizio de Le Iene è stato fatto anche il nome di Barbara Lezzi che però, in un’intervista sul Corriere della Sera, si dichiara estranea ai fatti. Ad infierire su quella che potrebbe diventare una valanga in piena campagna elettorale è Matteo Renzi. “Mele marce? Di Maio ricorda Craxi con il mariuolo Mario Chiesa”, ha dichiarato il segretario del Partito Democratico.

Giulia Torlone

Aquilana di nascita, si è laureata in Italianistica e vive a Firenze. Ha lavorato nel settore della cooperazione internazionale occupandosi di ufficio stampa. Redattrice su temi di diritto alla cittadinanza e giustizia sociale, ha concentrato il suo lavoro sui Paesi del bacino del Mediterraneo.