L'Italia messa in ginocchiodal maltempo senza fineEmergenza in Toscana

A Firenze Arno sotto il livello guardia In Trentino treno deragliato per frana

Il maltempo continua a mettere in ginocchio l’Italia. Le piogge torrenziali, che da una settimana ormai flagellano tutto lo stivale, nella notte hanno continuato a cadere senza tregua, concentrandosi soprattutto nel nord del Paese.

In Trentino, dove le nevicate hanno lasciato senza elettricità oltre un migliaio di famiglie nella provincia di Bolzano, la situazione rimane drammatica: questa mattina un treno in Val Pusteria è deragliato a causa di una frana. Fortunatamente gli unici due passeggeri a bordo sono rimasti illesi; la valle rimane comunque isolata e le strade chiuse per motivi di sicurezza. In serata arriveranno nuove precipitazioni da sud, che si estenderanno su tutta la provincia e la macchina dei soccorsi si prepara a un’altra nottata di temperature rigidissime.

Piccola tregua per la Toscana, dove le piene dell’Arno hanno tenuto in apprensione gli abitanti di Firenze e Pisa: dalle 4 di questa mattina i livelli del reticolo idraulico di Firenze e della provincia sono scesi sotto il primo livello di guardia. Restano comunque chiusi, oggi, scuole, università, attività commerciali, ma anche uffici privati aperti al pubblico come banche e uffici postali. La Giunta regionale toscana ha dichiarato lo stato di emergenza per il maltempo, che consentirà anche di chiedere al Governo un’analoga dichiarazione di emergenza nazionale, in modo da attivare i finanziamenti e velocizzare le procedure.

Allagamenti, frane e smottamenti si sono registrati nella serata di ieri in Friuli. Alcune strade sono state chiuse al traffico sulle Alpi Carniche dove sono caduti fino a 250mm di pioggia. Il fiume Tagliamento è al massimo della portata e rischia l’esondazione.

E anche l’Emilia fa i conti con i danni del maltempo. Nel modenese ha ceduto una parte dell’argine del Diversivo, allagando le campagne circostanti: a scopo precauzionale sono stati chiusi i ponti sul fiume Secchia e sull’Uccellino in attesa che il livello dell’acqua torni sotto la quota di sicurezza.

Flavio Russo

1991. Liceo classico e università umanistiche. Curioso di tutto e quindi giornalista. Sono nato lo stesso giorno di Andrea Pazienza, mio padre spirituale. Napoletano, incredibilmente amo la musica, il mare, la pizza e Maradona.