Manovra, lettera di rispostadel ministro Tria all'EuropaMonito dalla Commissione

Ansip: "L'Italia rispetti le regole" Goyal (Fmi): "Spread troppo alto"

Lo scontro tra Roma e Bruxelles entra nel vivo. Nella notte il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha inviato la lettera di risposta del governo italiano alla Commissione europea sulla legge di bilancio. E lo spread tra Btp e Bund tedeschi, in apertura di contrattazioni a Piazza Affari, vola sopra i 310 punti base.

L’esecutivo conferma la linea delle ultime settimane: la manovra non cambia nei suoi fondamentali, comprese le stime finanziarie dei prossimi anni. L’unica modifica significativa riguarda l’aumento delle privatizzazioni nel 2019 per un +1% del Pil.

La risposta dell’Ue non si è fatta attendere. Il vicepresidente della Commissione europea Andrus Ansip ha dichiarato all’Ansa: “Quando si è nella famiglia dell’Eurozona, bisogna rispettare regole che noi stessi ci siamo dati”.

“Fare debito con i soldi dei contribuenti non è un’idea intelligente – ha aggiunto – In Italia c’è un governo intelligente e spero che saranno in grado di trovare buone soluzioni per l’Unione europea e anche per gli italiani”. Ora si teme l’avvio della procedura di infrazione contro l’Italia (che significa sanzioni economiche e commissariamento periodico dei nostri conti).

Ieri, a margine del Consiglio dei ministri serale, il vicepremier e ministro Luigi Di Maio si era mostrato entusiasta di fronte ai giornalisti fuori da Palazzo Chigi. Oggi è previsto un nuovo vertice tra lui, il premier Giuseppe Conte e l’altro vicepremier Matteo Salvini.

Anche il Fondo monetario internazionale è preoccupato. Il capo missione in Italia, Rishi Goyal, intervistato da La Repubblica e dal Corriere della Sera, ha ammonito: “Agite subito, con lo spread così alto l’Italia è troppo vulnerabile sui mercati”.

Opposizioni sul piede di guerra. Il senatore dem Matteo Renzi, su Facebook, attacca: “L’Italia pagherà il prossimo anno 5/6 miliardi di euro in più solo per il proprio debito: una follia! Per aumentare i loro followers (Lega e M5s ndr) hanno triplicato lo spread. Tanto pagano gli italiani”.

Giacomo Andreoli

Nato a Roma il 16/08/1995. Laureato triennale in Filosofia all'Università degli Studi Roma Tre, ha collaborato con il magazine "Wild Italy" ed il quotidiano del litorale romano "Il Corriere della Città". Si è occupato principalmente di cronaca e politica locale (Anzio, Aprilia, Latina, Pomezia, Roma) e nazionale-europea (con focus ed approfondimenti).