Incendi in Californiasalgono a 50 i mortioltre 200 i dispersi

Trump attacca la gestione delle foreste e dichiara lo stato di calamità naturale

Si contano 50 vittime, 228 dispersi, trecentomila evacuazioni, duecentomila acri bruciati: è questo il bilancio dell’incendio che sta devastando la California. Il “Camp Fire” che ha colpito il Nord dello Stato Usa diventa il rogo peggiore della storia della California.
Il Woolsey, come è stato denominato l’incendio, è divampato giovedì scorso e solo la scorsa notte il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato lo stato di calamità naturale, sbloccando gli aiuti federali.
In alcuni tweet pubblicati nei giorni scorsi il presidente degli Stati Uniti ha attribuito alla cattiva gestione delle foreste la causa dei danni provocati dagli incendi nel nord e nel sud dello stato federale che si affaccia sul Pacifico.
“Fatevi furbi”, scrive Trump, “con un’adeguata gestione forestale possiamo fermare la devastazione che ha colpito la California”. Il Presidente, inoltre, ha minacciato di ritirare i fondi federali se la situazione non si ristabilirà.
Immediate le reazioni degli addetti ai lavori: il meteorologo della Cnn Tom Sater ha smontato la teoria di Trump affermando che gli incendi in California non sono attribuibili alla presunta mala gestio delle foreste. La questione, continua Sater, dovrebbe essere affrontata in relazione ai cambiamenti climatici repentini come i venti di montagna che arrivano a 70 miglia orarie o con i livelli di umidità che nel giro di un’ora possono variare bruscamente.
Anche la star Neil Young condivide tale teoria e sul proprio sito attacca il presidente reo di sottovalutare fenomeni come siccità e calamita naturali cosi estreme dovute al cambiamento climatico. È stato duro anche il commento su Twitter di Rod Stewart: “Signor Presidente, mentre le vite si perdono e i vigili del fuoco rischiano la vita, la California ha bisogno di parole di sostegno e incoraggiamento, non di minacce o di puntatori e accuse. Dov’è Winston Churchill quando hai bisogno di lui?”.

Giuseppe Galletta

Nato a Messina il 2 Giugno 1988. Dopo la maturità scientifica conclude gli studi presso l’Università di Messina conseguendo la laurea in Giurisprudenza arricchita dalla frequentazione della Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Nel 2018 entra a far parte del Master di Giornalismo presso l’Università Lumsa di Roma.