Marchionne a Trump
“Fca investe negli USA”
Pronto 1 miliardo di dollari

L'annuncio dell'ad al Salone dell'auto
Cautela dall'industria automobilistica

La replica di Sergio Marchionne non si è fatta attendere. L’amministratore delegato di Fca ha risposto con prontezza al nuovo presidente americano, Donald Trump, intenzionato a punire con dazi pesanti le aziende che continueranno la propria produzione in Messico. Recentemente, infatti, il neo inquilino della Casa Bianca si era rivolto duramente, attraverso Twitter, alla General Motors e alla Toyota, mettendole in guardia dal continuare l’attività negli stabilimenti messicani. Il mercato sudamericano, infatti, è divenuto da tempo meta dei maggiori costruttori di auto, a causa del basso costo del lavoro e degli incentivi del governo a beneficio degli investitori.

Alla vigilia dell’apertura dell’Auto Show di Detroit, Marchionne ha tranquillizzato Trump, rivelando che ci saranno investimenti per oltre un miliardo di dollari nel Michigan e nell’Ohio con la contestuale creazione di 2mila nuovi posti di lavoro. Trump, dunque, può dormire sonni tranquilli, contando sull’impegno del gruppo a sostenere l’economia e l’occupazione negli Stati Uniti.

I dettagli verranno svelati solo in giornata. Tuttavia, si andrà verso un potenziamento del marchio Jeep, accontentando i gusti dei cittadini americani, sempre più alla ricerca di suv e crossover al posto delle berline.

Gli incrementi porteranno alla produzione delle Jeep Wagoneer e Grand Wagoneer, oltre alla creazione di un nuovo pick-up. Al di là dei modelli, il miliardo di dollari stanziato sarà utile per ammodernare le due fabbriche di Warren vicino a Detroit a quella di Toledo in Ohio.

Per fugare gli ultimi dubbi di Trump, Marchionne, però dovrà svelare quale strategia intenderà adottare per i due stabilimenti messicani di Fca, a Toluca e Saltillo. Tuttavia, nella nota diffusa ieri l’azienda ha ricordato come dal 2009 a oggi abbia investito negli Stati Uniti 9,6 miliardi di dollari. Intanto, l’industria automobilistica si muove con cautela, aspettando che si chiariscano le politiche di Trump, soprattutto sul Nafta, l’accordo di libero scambio fra Stati Uniti, Messico e Canada.

Valerio Cassetta

Nato a Roma il 26 agosto 1990, è iscritto all’Albo dei Giornalisti dal 2012 nell'elenco dei pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Lumsa di Roma nel 2015, collabora con "Il Messaggero" per la redazione sportiva. Inviato e reporter radio-televisivo.