Addio a Mario Soares
il leader portoghese
si spegne a 92 anni

Protagonista della lotta alle dittature
di Antonio Salazar e di Marcelo Caetano

Il Portogallo piange Mario Soares: due volte premier (tra il 1976 e il 1985) e due volte presidente (dal 1986 al 1996), Mário Alberto Nobre Lopes Soares nacque a Lisbona il 7 dicembre 1924. Nella giovinezza si avvicinò sempre più verso posizioni socialiste, che sotto la dittatura di António de Oliveira Salazar lo costrinsero ad otto mesi di esilio. Con il ritiro di Salazar, il dittatore fu sostituito da Marcelo José das Neves Alves Caetano dal 1968 al 1974.

Dopo la Rivoluzione dei Garofani, Soares si impegnò per ricostruire la democrazia in un paese in cui l’ultimo capo di stato civile era stato deposto nel 1926. Vi riuscì nel 1974, quando Soares divenne ministro degli Esteri in un governo guidato da parti moderate dell’esercito e, nel giro di un anno, smantellò il sistema coloniale portoghese in Africa, di cui facevano parte l’Angola, il Mozambico e l’attuale Guinea-Bissau.

Europarlamentare portoghese fino al 2004, Mario Soares ha lasciato due figli, Maria Isabel Soares e João Soares, che in passato è stato sindaco di Lisbona.

Lorenzo Capezzuoli Ranchi

Nato a Roma durante i mondiali di Italia ’90, è iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Lazio, albo pubblicisti. Dopo una esperienza a New York, dove studia Broadcast Journalism alla New York Film Academy, torna nella Capitale per il Master in giornalismo della Lumsa. Estroverso, spigliato e gran chiacchierone, guarda al prossimo biennio col sorriso.