Gentiloni ricompone il governo
rapporti con Ue
al centro del programma

Impegni pressanti per il nuovo esecutivo
il premier incaricato fra continuità ed esperienza

Il Presidente della Repubblica, alle prese con la prima crisi istituzionale dall’inizio del suo mandato, ha fissato alcuni paletti  affidando il mandato per formare un nuovo governo all’ex ministro degli Esteri del governo Renzi Paolo Gentiloni.

“Il nostro Paese – ha evidenziato Mattarella  – ha bisogno in tempi brevi di un governo nella pienezza delle sue funzioni.Vi sono di fronte a noi adempimenti, impegni, scadenze che vanno affrontati e rispettati. Si tratta di adempimenti e scadenze interne, europee e internazionali”.

Gentiloni ha accettato con riserva l’incarico nell’ottica di un governo di responsabilità e ha aperto le consultazioni per il nuovo esecutivo, confermando già nella prima conferenza stampa la volontà di procedere con la ricostruzione delle aree colpite dal sisma. La maggioranza politica che sosterrà il tentativo di Gentiloni sarà la stessa che supportava il governo Renzi, vista l’indisponibilità delle opposizioni di fare proposte diverse. Rimane l’incognita del peso che avrà nella rinnovata coalizione l’area che fa riferimento all’ex berlusconiano Denis Verdini.

L’agenda internazionale dell’Italia come dicevamo è fitta. Una scadenza molto vicina per il nostro Paese è il Consiglio d’Europa di giovedì 15 dicembre a Bruxelles durante il quale si discuterà di migrazione, sicurezza, economia, giovani, relazioni esterne. Temi fortemente caldi in particolare per l’Italia, che soprattutto sui migranti ha chiesto flessibilità all’Europa sui vincoli della manovra finanziaria.

L’italia avrà inoltre un ruolo di primo piano nel marzo 2017 per i 50 anni dei Trattati istitutivi della Comunità Europea e in occasione del G7 previsto a Taormina, sede fortemente voluta da Matteo Renzi come simbolo della Sicilia che vuole rinnovarsi per emergere.

Il premier incaricato Gentiloni è chiamato sul fronte interno ad usare tutta la sua esperienza e diplomazia per gestire la questione della legge elettorale, mentre dall’opposizione Lega e M5s invocano il voto subito,per capitalizzare il no referendario alla riforma Renzi.

Urgente anche il salvataggio di Monte dei Paschi di Siena, dopo il no da parte della Vigilanza della Bce alla ricapitalizzazione da 5 miliardi. La questione è un banco di prova molto delicato per l’applicazione delle nuove norme UE in materia di bail in ad un istituto di credito, viste anche le reazioni del salvataggio ai quattro isituti di credito da parte del precedente governo.

Sul tavolo del futuro esecutivo c’è infine la riforma Madia della pubblica amministrazione, parzialmente bocciata dalla Corte Costituzionale nelle parti in cui prevede la sola acquisizione di un parere della Conferenza Stato Regioni in luogo di un’intesa, una proposta che letta in filigrana avrebbe permesso all’esecutivo di scansare il problema dei conflitti di competenza per materia.

Massimiliano Venturini

Collabora dal 2006 con Radio Popolare Verona come conduttore di Impulse Jazz. In parallelo studia le potenzialità del mezzo radiofonico ideando e conducendo Rumori D’Ambiente e Linea di Confine. Nel 2016 entra a far parte della redazione giornalistica per la stessa emittente.