Un momento del flashmob di alcuni studenti in atto all'Università La Sapienza di Roma che contestano contro il numero chiuso nei test di ammissione a Medicina, Roma, 5 settembre 2017. ANSA/COORDINAMENTO UNIVERSITARIO ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Medicina, al via le provestudenti travestiti da panda"Siamo a rischio estinzione"

Giorno di test per quasi 67mila ragazzi Flash mob contro il numero chiuso

Test di ingresso con proteste. L’attesa è finita: per quasi 67mila aspiranti camici bianchi è il giorno delle prove di ammissione alle facoltà di Medicina e Odontoiatria. I candidati sono oltre 4mila in più rispetto allo scorso anno, ma solo per circa 10mila di loro (rispettivamente 9.100 e 908) ci sarà posto nelle aule. Le associazioni studentesche non ci stanno e nel solco delle recenti polemiche sull’ammissibilità del numero chiuso nelle università italiane hanno organizzato alcuni flash mob davanti alle sedi delle facoltà.

La protesta. Da Roma a Napoli, passando per Padova, Pisa, Siena, Bologna e Bari, gli studenti si sono travestiti da panda, animali in via di estinzione, proprio come i medici: “Quest’anno abbiamo assistito a un nuovo taglio da 9.224 a 9.100 posti per Medicina – ha dichiarato Andrea Torti, coordinatore di Link -. La progressiva riduzione è inaccettabile e va a ledere ulteriormente il diritto allo studio, già colpito da un test assolutamente iniquo”. Secondo Torti, “dopo anni di denunce cadute nel vuoto anche l’Ordine dei medici comincia a mettere in discussione questa programmazione. I tempi sono maturi per aprire un dibattito pubblico sul sistema di accesso alla formazione medica per abolire il numero chiuso”.

Si infiamma dunque la discussione sui corsi ad accesso programmato, scaturita dalla decisione del Tar del Lazio, che qualche giorno fa ha accolto il ricorso dell’Unione degli studenti contro la decisione dell’Università statale di Milano di introdurre il numero chiuso per le iscrizioni alle facoltà umanistiche. Una sentenza che secondo Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti, “dimostra che la selezione all’ingresso è ingiusta e va abolita”. La protesta degli aspiranti medici si intreccia con quella dei loro colleghi già laureati e adesso in attesa del bando di concorso per la specializzazione.

Il test. Nonostante le polemiche, alle 11 di questa mattina sono stati aperti i plichi ministeriali contenenti i 60 quesiti del test a risposta multipla, suddivisi tra logica, biologia, chimica, cultura generale, fisica e matematica. Cento i minuti a disposizione per ogni candidato. Nei prossimi giorni sarà il turno degli altri corsi di laurea: domani Medicina veterinaria, dopodomani Architettura, mercoledì 13 professioni sanitarie, giovedì 14 e venerdì 15 Medicina e Chirurgia in lingua inglese e Scienze della formazione primaria.

Carmelo Leo

Nato a Messina nel 1993, ha conseguito la laurea triennale in Scienze delle Relazioni Internazionali e Politiche nel 2016 con una tesi dal titolo “Il declino del sogno americano: gli Stati Uniti nel tornante storico del Sessantotto”. Dopo qualche breve esperienza giornalistica online si è iscritto al Master in Giornalismo della LUMSA. Appassionato di storie, che siano esse libri, film, racconti, videogiochi o canzoni.