La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della stampa parlamentare, ha chiarito la sua contrarietà all’invio di truppe in Ucraina sotto l’ombrello Onu, anche se ha appoggiato l’appello di Macron perché l’Unione europea torni a parlare con la Russia. Sulla Groenlandia, Meloni ha detto di non credere che gli Stati Uniti possano intraprendere un’azione militare per prendere il controllo dell’isola e ha ribadito l’importanza del rispetto del diritto internazionale. Per quanto riguarda la politica interna, la premier ha confermato la sua proposta di date per il referendum sulla giustizia, il prossimo 22 e 23 marzo, e ha invitato le opposizioni a un’interlocuzione positiva sulla riforma della legge elettorale.
12:45 – Meloni: “Governo più solido fra le democrazie europee”
“Siamo forse il governo più solido fra le grandi democrazie europee perché abbiamo la maggioranza più solida. Proprio perché siamo chiamati a prendere delle decisioni non facili è normale che ci sia dibattito, a me aiuta a riflettere quando ci sono posizioni diverse. Non credo che si rischino fibrillazioni nella maggioranza, non siamo una caserma ma dei partiti politici che si confrontano”, ha detto la presidente del Consiglio.
12:41 – Meloni: “Disaccordo con Trump, diritto internazionale da preservare”
“Non sono sempre d’accordo con i miei partner”, ha detto la premier. “Penso che il diritto internazionale vada ampiamente difeso , ma non ho capito cosa si sta chiedendo quando si dice che l’Italia deve prendere le distanze dagli Stati Uniti. Io penso che la politica estera italiana sia quella che ci ha ricordato il presidente Mattarella: basata sull’Europa e sull’Alleanza Atlantica. Certo che non sono sempre d’accordo su tutto quello che dicono i miei alleati, gli interessi delle Nazioni non si sovrappongono sempre perfettamente”.
12:35 – Qual è la situazione dell’Ilva?
Meloni: “Il dossier Ilva è il più complesso che abbiamo ereditato, una situazione molto compromessa da tutti i punti di vista. L’impegno del governo non è mai venuto meno, l’Ilva è uno dei temi ai quali abbiamo dedicato più riunioni perché è di una complessità estrema. L’obiettivo è quello di conciliare tenuta della produzione, dell’occupazione e della tutela ambientale e della sicurezza della comunità. Nessuna proposta che abbia un intento predatorio e opportunistico potrà essere avallata da questo governo. Quando non ci sono gli annunci è perché ce ne stiamo occupando”.
12:31 – Meloni: presto misure anti-maranza come “divieto porto armi da taglio per minori”
“I provvedimenti varati dal governo sulla violenza minorile non bastano, il fenomeno delle gang giovanili e i cosiddetti maranza continuano a imperversare, perciò stiamo lavorando a un altro provvedimento specifico”. In particolare la premier fa riferimento al divieto del “porto di armi da taglio con un’aggravante e in caso di persone travisate o di gruppi di persone che si riuniscono in luoghi sensibili, e che vada vietata la vendita on line di armi da taglio per i minori. Sono questioni su cui stiamo lavorando”.
12:29 – Crans-Montana, che iniziative sta valutando il governo?
“Intanto mando ancora un abbraccio alle famiglie coinvolte. Poi ringrazio il ministro Tajani, l’ambasciatore, il console, le forze dell’ordine e l’opposizione che si è resa disponibile ad aiutarmi – dice Meloni – Quello che è successo non è una disgrazia, è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi facili. Le responsabilità devono essere individuate e perseguite. L’avvocatura generale dello Stato si è messa in contatto con la Procuratrice generale elvetica per seguire le indagini e con la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo. Le famiglie hanno la mia parola che non verranno lasciate sole mentre chiedono giustizia”. Poi sulla sicurezza dei locali aggiunge: “Le norme italiane sono più rigide di quelle del cantone, ma ci si deve sempre chiedere cosa si può imparare, stiamo ragionando sul divieto degli scintillii messi sulle bottiglie per festeggiare”.
12:23 – Meloni: “Gravi le manifestazioni di solidarietà contro per Hannoun”
“Penso che parte della politica abbia ampiamente sottostimato il fenomeno Hannoun. Qualcuno aveva segnalato che questa persona alla quale si stendevano tappeti rossi, aveva delle posizioni ambigue, per essere gentili, e quelli che facevano queste segnalazioni sono stati tacciati di essere degli islamofobi. Considero inoltre grave che dopo queste accuse ci siano manifestazioni di solidarietà a verso Hannoun. Seguendo quello che la sinistra ha fatto negli ultimi due anni dovrei accusare la sinistra di complicità con il 7 ottobre, sono una persona seria e non lo faccio, ma per dire quanto siano surreali certe accuse”. Lo dice la premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa annuale.
12:14 – Come giudica le proteste in Italia contro il blitz Usa in Venezuela?
“Mi pare che si finga di non vedere la situazine in cui versa il popolo venezuelano. Mi ha fatto specie quando ho visto le mobilitazioni sindacali, in Venezuela accade che i ragazzi vadano a scuola due giorni a settimana e c’è una povertà dilagante. Quello è un mondo in cui la sinistra vive da sempre, vedere qualcuno spiegare a degli esuli venezuelani cosa significa essere venezuelani lo trovo paradossale”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
12:12 – Emergenza casa, come intende intervenire il governo?
“Per l’emergenza abiativa siamo in dirittura d’arrivo con la presentazione del Piano casa, un progetto molto ampio a cui lavoriamo con i ministri Salvini e Foti – dice la presidente del Consiglio – Ci arriveremo nelle prossime settimane. Il nostro obiettivo è mettere in campo un progetto che possa mettere a disposizone 100mila nuovi appartamenti/case a prezzi calmierati nei prossimi 10 anni, al netto delle case popolari”.
12:04 – Meloni: “Schlein dovrebbe accettare la riforma della legge elettorale” e “spero in interlocuzione positiva”
“Penso che Elly Schlein, ma non solo lei, dovrebbe vedere favorevolmente una riforma che consente a chi prende più voti di governare per 5 anni con una maggioranza solida – dice la premier –. La partita sarebbe più che aperta e potrebbe dare al campo avverso una maggioranza più ampia di quella ottenibile con la legge elettorale attuale. Il tema è fare una legge che garantisca stabilità e rispetto del voto popolare. Credo che tutti dovrebbero avere interesse a fare una legge di questo tipo, spero ci sia un’interlocuzione positiva e non una chiusura pregiudiziale”.
12:00 – Meloni su Salvini: “È ora che l’Ue parli con la Russia”
“Per quanto riguarda i contatti con Putin e la Russia, Salvini ha fatto una riflessione sui rapporti della Russia con l’Italia, come Macron l’ha fatto sull’Europa. In questo caso penso che Macron abbia ragione, credo che sia il momento in cui anche l’Ue parli con la Russia”, ha dichiarato la premier.
11:56 – Meloni: “Al prossimi Cdm la data del referendum sulla giustizia, probabile 22-23 marzo”
“A norma di legge dobbiamo dare la data entro il 17 gennaio, lo farà il prossimo Consiglio dei ministri. Il 22 e il 23 marzo è la data più probabile e mi sentirei di confermarla”, ha detto Meloni.
11:53 – Meloni: “Su sicurezza risultati non sufficienti, nel 2026 si cambia passo”
“Abbiamo lavorato moltissimo sulla sicurezza, chiaramente gli anni di lassismo non sono facili da cancellare”. Detto ciò, “i risultati per me non sono sufficienti”, dunque “questo è l’anno in cui si cambia passo e si fa ancora di più”, ha detto la premier Giorgia Meloni. “Sono moltissime le iniziative che abbiamo varato. 30mila assunti tra le forze dell’ordine, lo sblocco di investimenti fermi da molto tempo, il decreto sicurezza molto contestato dalle opposizioni che ora rivendicano sicurezza, la lotta alla mafia con 120 latitanti catturati, il lavoro fatto su Caivano”. “Tra i provvedimenti che stiamo studiando – aggiunge Meloni – c’è anche quello sulle baby gang”.
11:48 – Meloni su Gaza: “25 milioni di europer la popolazione”
Meloni: “Ci occupiamo di Gaza quotidianamente, per rendere effettivo un piano di pace, per andare avanti con il percorso verso la pace – risponde Meloni – Nelle ultime settimane la nostra cooperazione ha stanziato ulteriori 25 milioni di euro per la popolazione, ma soprattutto stiamo dando la disponibilità dei nostri carabinieri a formare le prime 50 forze di sicurezza palestinese in Giordania, un contributo concreto alla sicurezza”.
11:47 – Meloni: “In Ucraina non c’è oggi opzione di truppe sul campo con ombrello Onu”
“L’unico modo di garantire pace è la deterrenza, devi essere abbastanza forte da far desistere il nemico dall’intenzione di attaccarti”, premette Meloni, che poi aggiunge: “Quello di cui si parla oggi è l’istituzione di una forza multinazionale nell’ambito della coalizione dei Volenterosi, senza un ombrello Onu. Io non ritengo necessario l’invio dei soldati italiani in Ucraina. Oggi, nei documenti che vengono discussi, le garanzie di sicurezza per l’Ucraina si delineano su una proposta italiana”.
11:39 – Groenlandia, la posizione del governo
“La risposta dell’Europa è stata immediata quando si è alzata l’attenzione sulla Groenlandia”, spiega Meloni. “Il dibattito deve coinvolgere la Nato. L’Europa deve continuare a lavorare in ambito Nato per una presenza nell’area artica, è quello che c’è scritto nello statement dei principali leader europei e a cui lavora anche il governo italiano. Entro la fine di questo mese il ministero degli Affari esteri presenterà una strategia italiana sull’area artica. Mi occuperei di prevenire, garantire che ci sia una presenza seria degli Alleati nell’Artico e che si possa quindi insieme rispondere a una preoccupazione degli Stati Uniti che è quella di non avere un’ingerenza di altri attori che potrebbero essere ostili”.
11:37 – Meloni: “Non credo in azione militare Usa in Groenlandia e non la condividerei”
“Non credo nell’ipotesi che gli Usa avviino un’azione militare sulla Groenlandia, che non condividerei” e “che non converrebbe a nessuno”. “L’ipotesi di un intervento per assumere il controllo della Groenlandia è stato escluso da Rubio e dallo stesso Donald Trump. Io credo che l’amministrazione Trump con i suoi metodi molto assertivi stia ponendo l’attenzione sull’importanza strategica della Groenlandia per i suoi interessi e per la sua sicurezza. È un’area in cui agiscono molti attori stranieri e credo che il messaggio degli Usa è che non accetteranno ingerenze eccessive di attori stranieri”, ha sostenuto Giorgia Meloni.
11:36 – Meloni: “Da Rodriguez segnale di pacificazione, fiduciosa su liberazione italiani”
“Saluto con gioia la liberazione degli altri italiani, io sono fiduciosa, voglio dire che il segnale dato dalla presidente venezuelana è nel senso della pacificazione e lo cogliamo e penso anche che possa rappresentare un elemento molto importante nella relazione tra l’Italia e il Venezuela”, ha dichiarato la presidente del Consiglio.
11:29 “È fiduciosa sulla liberazione di Alberto Trentini?“
“Il governo si occupa di questa vicenda quotidianamente, come sappiamo Alberto Trentini non è l’unico italiano detenuto in Venezuela. Non smetteremo di occuparci di questa vicenda finché la signora Armanda non potrà abbracciare suo figlio: capisco il suo dolore, è doloroso anche per me non poter dare risposte”, ha detto Meloni.
11:26 – Meloni: “Entro febbraio tabelle per portare avanti equo compenso”
“L’equo compenso mi sta a cuore, diversi ministeri ci stanno lavorando. Ci sono state delle lungaggini”, ora “cerchiamo di semplificare. Penso che entro febbraio potremo avere le tabelle per portare avanti finalmente questo provvedimento”. Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni.
11:19 – Meloni: “Da governo impegno per il lavoro dei giornalisti in zone di guerra”
“Sono contenta che si apprezzi l’impegno del governo per garantire agli operatori dell’informazione inviati in zone sensibili di svolgere il loro lavoro nelle miglior condizioni – ha detto Meloni ricordando i giornalisti morti nelle zone di guerra -. Il presidente Bartoli cita numeri che colpiscono ognuno di noi, colgo l’occasione per rinnovare la solidarietà e il ringraziamento a quei colleghi che ci consentono di arrivare dove i nostri occhi non possono arrivare”.


