Risse/4 Meno male che l’amore conta più della carriera. Ma Nicole non calma i Grimaldi

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“Come per Grace anche per me l’amore conta più del lavoro”, così la bella attrice australiana Nicole Kidman, dopo aver aperto il 67esimo festival di Cannes interpretando la leggendaria principessa nel film Grace di Monaco, rivela le sue emozioni sulla Croisette. E’ noto infatti che Grace Kelly rifiutò il richiamo hitchcockiano scegliendo di ritirarsi dalle scene e di sposare il Principe Ranieri diventando poi la principessa di Monaco e che dal loro matrimonio nacquero tre figli: Carolina, Alberto e Stefania.
Insomma anche la Kidman tra il cinema e l’amore sceglierebbe il secondo e anche se non si è mai trovata a dover scegliere tra l’uno e l’altro, non avrebbe dubbi, perché “l’amore è l’emozione e senza quello non esisterei”.
La Grace di Nicole non ha però convinto né Cannes -dove ha ricevuto un’accoglienza gelida da parte della stampa, tra silenzi quasi tombali e fischi – né tantomeno la famiglia Grimaldi.
Il film, diretto dal francese Olivier Dahan (La vie en rose), è stato infatti da subito boicottato dai figli di Grace che lo hanno definito: “inutile e glamour”. I figli della principessa, di norma presenti al festival di Cannes, hanno deciso per quest’anno di non partecipare alla cerimonia d’apertura e hanno annunciato di “non voler in alcun modo essere associati a questo film che non riflette in alcun modo la realtà”, rammaricandosi inoltre che la storia della loro madre è stata completamente distorta per fini puramente commerciali.
“Come mi sento? Triste, ovviamente perché credo che il film non sia cattivo verso la famiglia. Non è un biopic ma c’è l’essenza della verità con a volte delle licenze drammatiche. Allo stesso tempo capisco i Grimaldi che vogliono proteggere la privacy della madre. Io ho cercato di entrare nella pelle di Grace con gentilezza, lei era bellissima”, ha dichiarato Nicole Kidman dopo la sconfessione ricevuta dalla famiglia Grimaldi.
Sempre al festival di Cannes è stato presentato ieri nell’ambito della Semaine de la Critique il film italiano dal titolo Più buio di mezzanotte. L’opera prima di Sebastiano Riso interpretata da Davide Capone, Micaela Ramazzotti e Pippo Delbono, racconta la storia di un quattordicenne catanese che vorrebbe essere nato donna e da oggi uscirà anche nelle sale italiane.

Giulia Lucchini

Giulia Lucchini

Nata a Roma. Laureata in Lettere indirizzo spettacolo presso l’Università Sapienza di Roma con una tesi sul film The Fountainhead di King Vidor, conseguita con votazione di 110/110. Da sempre appassionata del mondo del cinema, della televisione e del giornalismo. Dal 2010 collabora con il sito Cinematografo.it. Ha lavorato anche come redattrice per il programma televisivo Tetris condotto da Luca Telese e andato in onda in prima serata su La 7, e come ufficio stampa per vari festival cinematografici.