Folla al centro di Roma nell'ultimo sabato prima del passaggio in zona rossa, 13 marzo 2021. Gli agenti della polizia locale del I Gruppo Trevi hanno chiuso l'area di Fontana di Trevi a causa della presenza del gran numero di persone. Disposta anche la chiusura al traffico pedonale di via del Corso, da largo Goldoni a Largo Chigi. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Mezza Italia in lockdowndieci regioni in zona rossacosì cambiano le regole

Dalle scuole, ai bar, ai negozi le nuove restrizioni fino al 6 aprile

Scompaiono le zone gialle. Da oggi l’Italia è divisa in rosso (Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Marche, Molise, Puglia e la provincia autonoma di Trento) e arancione (Bolzano, Toscana, Abruzzo, Calabria, Liguria, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta e da domani la Basilicata). Unica eccezione la Sardegna che rimane in fascia bianca. Le restrizioni saranno in vigore fino al 6 aprile in virtù del nuovo decreto varato dal governo Draghi. 

Visite a parenti e amici. Sono consentite solo nelle zone arancioni: una sola volta al giorno tra le ore 5 e le 22, verso una sola abitazione privata dello stesso Comune e a un massimo di due persone con figli under 14. Per i piccoli centri Vale la regola del precedente Dpcm.  Unica deroga per Pasqua: consentite le visite anche nelle zone rosse solo nei giorni 3,4 e 5 aprile all’interno della stessa Regione. 

Spostamenti e seconde case. In zona rossa ci si può spostare solo per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma. È consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, comprese le seconde case anche fuori Regione. 

Spostamenti per genitori separati o divorziati. Possono andare a trovare i figli anche se questi si trovano in un’altra regione.  

Muoversi in auto. Oltre al guidatore è possibile trasportare due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti di indossare la mascherina.

Attività sportiva. È consentita “in forma individuale e all’aperto”. In assenza di regole locali è possibile accedere ai parchi pubblici. 

Bar, ristoranti e negozi. L’asporto e domicilio sono consentiti ovunque dalle ore 5 alle 22. I bar senza cucina chiudono dalle 18. Gli esercizi commerciali non essenziali sono aperti solo in zona arancione. 

Funzioni religiose. È possibile parteciparvi a patto di evitare assembramenti e raggiungendo il luogo di culto più vicino alla propria abitazione. 

Scuola. Didattica a distanza a rotazione al 50% o al 75% nelle zone arancioni. In quelle rosse rimangono in presenza solo i disabili. 

Paola Palazzo

Laureata in Culture della moda nella Facoltà di lettere e beni culturali all'Università di Bologna. Frequento il Master di 1° livello in Giornalismo alla LUMSA di Roma.