Festival di Festival di Cannes: Dieci minuti di applausi per “Mia madre”. E Nanni Moretti si commuove

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Oltre dieci minuti di applausi accolgono il film di Nanni Moretti: “Mia madre”. Secondo italiano in concorso presentato sabato scorso sulla Croisette. Dopo “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone, già passato con successo al Festival di Cannes la scorsa settimana, e “Youth- La giovinezza” di Paolo Sorrentino, atteso per mercoledì prossimo.

Moretti trionfa a Cannes e scoppia a piangere. Si commuove anche il resto del cast dalla protagonista Margherita Buy, che nel film interpreta una regista che si trova ad assistere insieme al fratello (Nanni Moretti) la madre malata ricoverata in ospedale (Giulia Lazzarini), fino a John Turturro nel ruolo di un divo americano . E anche il pubblico piange.
Entusiasti dopo la proiezione sia la stampa che la critica internazionale. Da El Pais che lo definisce un “capolavoro” a Il Guardian che lo qualifica come “la sua opera migliore dopo La stanza del figlio” fino a il Sunday Times “il miglior film visto finora”. Insomma Nanni, per la settima volta in concorso al Festival e già vincitore della Palma d’oro con “La stanza del figlio” nel 2001, seduce ancora Cannes candidandosi a bissare nuovamente la Palma.

Dopo “La stanza del figlio”, “Mia madre” è un altro film che riflette sul lutto e sulla difficoltà di accettazione della perdita, realizzato dal regista a seguito della morte della mamma, Agata Apicella, avvenuta mentre stava montando il suo ultimo film “Habemus Papam” nel 2011.
“La platea internazionale vede il mio film e basta, lo giudica per quel che è. Non ci sono interferenze come da noi”, commenta il regista romano, che è stato anche presidente di giuria nel 2012, e sulla forte presenza di film italiani in concorso, spiega: “Sono contento che ci siano tre film italiani in gara e altri nelle varie sezioni, ma mi sembra più il frutto di iniziative individuali che non di una miglioria generale di un sistema”. Che qualcuna di queste iniziative individuali vinca la Palma? Le premesse sono ottime.

Giulia Lucchini

Nata a Roma. Laureata in Lettere indirizzo spettacolo presso l’Università Sapienza di Roma con una tesi sul film The Fountainhead di King Vidor, conseguita con votazione di 110/110. Da sempre appassionata del mondo del cinema, della televisione e del giornalismo. Dal 2010 collabora con il sito Cinematografo.it. Ha lavorato anche come redattrice per il programma televisivo Tetris condotto da Luca Telese e andato in onda in prima serata su La 7, e come ufficio stampa per vari festival cinematografici.