Migranti, a Vitulano il sindaco chiude la strada per impedire nuovi arrivi

«Sono troppi e preoccupano la comunità, lo Stato rispetti patti con enti locali»

Esasperato come i suoi concittadini dalla prospettiva di nuovi migranti da accogliere, aveva chiuso la strada per impedirne l’arrivo e l’ha riaperta solo dopo aver trovato un accordo con la Prefettura sul numero di nuovi arrivi da ospitare, da 34 a 12.

Raffaele Scarinzi, avvocato e sindaco PD del comune di Vitulano, piccolo comune di 3mila abitanti nel beneventano, difende la sua decisione di chiudere, con un mucchio di terra scaricata da un camion che ne rendeva impossibile l’accesso, l’unica strada per arrivare all’agriturismo che era stato individuato per ospitare i nuovi arrivi, dal momento che nel suo territorio è già attivo un Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

La notizia aveva suscitato molte proteste da parte della cittadinanza. “Sono troppi e la loro presenza preoccupa la mia comunità – ha dichiarato Scarinzi. Di qui l’ordinanza di chiusura, che è stata affissa su una transenna a poca distanza dal cumulo di terra, e la trattativa che il sindaco ha intavolato con la Prefettura, che aveva portato dapprima alla riduzione dei migranti da ospitare e che si è poi conclusa con la chiusura della struttura ricettiva privata da parte della Procura e la destinazione dei migranti ad un altro Comune, di cui però rimane segreto il nome.

«Con gli immigrati – commenta il sindaco che ci tiene a precisare non si tratti di razzismo – bisogna che lo Stato rispetti i patti e le regole con gli enti locali. I comuni che già ospitano uno Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati non possono ospitare altre strutture per immigrati gestite da privati. Quindi non si tratta di essere insensibili ai problemi dell’immigrazione ma di chiedere il rispetto delle regole”. A Vitulano – conclude – restano solo i 30 migranti che dal 2013 sono ospitati dallo Sprar gestito dal nostro comune per conto del Ministero dell’Interno».

Un plauso alla ferma decisione del primo cittadino è arrivato dal segretario della Lega, Matteo Salvini: «Per qualche buonista ha sbagliato, per me ha fatto bene! Il sindaco è del pd, razzista, populista e leghista anche lui..»

Intanto è stato assegnato a tre italiani il Premio per la pace di Dresda, un riconoscimento di 10mila euro, tra cui il sindaco di Riace, Domenico Lucano, premiato per i molti profughi accolti nel suo comune e per lo sforzo di integrazione riuscito nella sua amministrazione.

 

Davide Di Bello

E’ nato a Roma il 17/07/1991, ha frequentato il liceo classico ed è laureato in scienze della comunicazione all’Università “Roma Tre”. Ama il giornalismo, il cinema e la fotografia; lo animano il piacere della scoperta e la voglia di rendersi utile. Dal 2016 è entrato a far parte della redazione di Lumsanews.it