Mobilità poco sostenibilesempre più mezzi privati"Una riforma è ineludibile"

Giovannini triplica i fondi stanziati per rilanciare il trasporto pubblico

Cambiare abitudini in fatto di mobilità è un passo fondamentale per la transizione ecologica. La pandemia, però, sta incrementando ancora una volta l’uso del mezzo privato, soprattutto quello a motore. In questo senso la mobilità sostenibile ha un ruolo centrale, anche se attualmente ancora fatica a decollare.

In questa direzione il Governo ha deciso di agire destinando al comparto ingenti risorse, anche del Pnrr, e un grande sforzo rinnovatore.  “La riforma del trasporto pubblico locale è ormai ineludibile”, sottolinea il ministro dei trasporti Enrico Giovannini, aggiungendo che la relazione della Commissione presieduta dal professor Bernardo Mattarella rappresenta già “un punto di sintesi” delle posizioni degli enti locali e dei ministeri competenti (Mims e Mef). Il Rapporto, ora alla valutazione del Ministero, verrà discusso con i rappresentanti delle parti sociali prima di avviare il confronto con le Commissioni parlamentari.

Per intervenire in maniera massiccia sul settore “le Regioni sanno che non ci saranno problemi di coperture”. Con queste parole il ministro rassicura circa i fondi a disposizione, che nel secondo semestre del 2021 sono triplicati rispetto al primo semestre, ovvero 618 milioni a fronte di 225 milioni. In Italia l’uso del trasporto locale pubblico “è molto limitato” con forti differenze rispetto agli altri Paesi Europei e “se vogliamo fare il salto di qualità – ricorda il ministro – la mobilità sostenibile va rilanciata e l’integrazione modale e tariffaria è un’assoluta necessità”.

L’incremento del trasporto pubblico comincerà immediatamente, anche in vista dell’imminente ripresa delle scuole a pieno regime. “I servizi aggiuntivi previsti per l’autunno 2021 – dichiara Giovannini – sono pari a 3,4 volte quelli messi in campo a settembre 2020. Mentre per quanto riguarda la seconda parte dell’anno in corso sono superiori del 9,3% a quelli rendicontati nel primo semestre”.

 

Niccolò Pescali

Diploma scientifico. Laurea in Sociologia. Mi approccio alla scrittura perché coi numeri ci azzecco poco. Inizio la gavetta dai fangosi campi da calcio delle serie minori bergamasche. Mi sono occupato anche di musica, cultura, politica e basket. Voglio scrivere di un mondo complesso a parole semplici, senza semplificare troppo. Critico. Ma anche leggero. Mi interessano gli esseri umani e (quasi) tutto ciò che fanno. Amo lo sport, per l’energia che emana.