È morto William Trevor
lo scrittore che raccontò
l’epopea irlandese

L'annuncio su Twitter della casa editrice
Vincitore del Whitbread Prize, sfiorò il Nobel

La sua penna era come un pennello. “Se il romanzo è come un’intricata pittura rinascimentale, il racconto è una pittura impressionista”, dichiarava William Trevor qualche mese fa in una intervista al “The Guardian”. Autore pluripremiato, si è spento ieri all’età di 88 anni. Quattro volte finalista al Booker Prize, vincitore del Premio Internazionale Nonino nel 2008 e del Whitbread Prize, Trevor ha narrato l’Irlanda e i suoi cambiamenti, sfiorando in più occasioni il Premio Nobel per Letteratura. La notizia della morte è stata data su Twitter dalla sua casa editrice: “Annunciamo con dispiacere la morte di William Trevor – ha cinguettato sul web la Penguin Random House -, uno dei più grandi scrittori d’Irlanda. Le nostre condoglianze alla famiglia”.

Nato a Mitchelstown nella contea di Cork nel 1928, Trevor è cresciuto in una famiglia protestante della classe media. I continui trasferimenti del papà funzionario di banca lo portarono a conoscere i molteplici volti dell’Irlanda. Affascinato dall’arte e della cultura, dopo aver studiato al Trinity College di Dublino, ben presto si avvicinò alla scultura, per poi approdare definitivamente alla scrittura. Il suo talento venne notato anche a Londra, tanto che lavorò in Inghilterra come autore di testi per trasmissioni radio-televisive. Ha trascorso gli ultimi anni di vita nella contea inglese del Devon.

In italiano gran parte della sua produzione è pubblicata dall’editore Ugo Guanda, che ha tradotto, tra gli altri, “Giochi da ragazzi”, “Marionette del destino”, “Morte d’estate”, “Notizie dall’Irlanda”, “Regole d’amore”, “Gli scapoli delle colline”, “La storia di Lucy Gault”, “Il viaggio di Felicia”, “Uomini d’Irlanda”, “L’amore, un’estate”, “Leggendo Turgenev” e “Peccati di famiglia”. Narratore e drammaturgo, Trevor ha mosso le sue storie minime sulle orme della precarietà umana, snodandole tra colpa e pentimento. Ai lettori, adesso, resta una vasta eredità di libri e romanzi, dipinti come quadri immortali.

Valerio Cassetta

Nato a Roma il 26 agosto 1990, è iscritto all’Albo dei Giornalisti dal 2012 nell'elenco dei pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Lumsa di Roma nel 2015, collabora con "Il Messaggero" per la redazione sportiva. Inviato e reporter radio-televisivo.