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HomeEsteri Mosca: “Passi avanti, ma Ue guerrafondaia”. La minaccia nucleare di Medvedev

Cessate il fuoco in Ucraina
Proseguono ad Abu Dhabi
i colloqui con Russia e Usa

Mosca insiste sulla cessione del Donbass

Oggi la scadenza del trattato New Start

di Flavia Falduto05 Febbraio 2026
05 Febbraio 2026
ucraina

Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan (al centro), Jared Kushner (a sinistra), Igor Kostyukov, capo della Direzione principale dello Stato maggiore delle forze armate russe (secondo da sinistra), Rustem Umerov, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa dell'Ucraina (2-R), e Steve Witkoff, inviato speciale degli Stati Uniti (R), durante i colloqui trilaterali tra Stati Uniti, Russia e Ucraina ospitati dagli Emirati Arabi Uniti presso il Palazzo Al Shati ad Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti, il 23 gennaio 2026 | Foto Ansa

ABU DHABI – Dichiarazioni ottimiste, ma anche allusioni pungenti rivolte all’Europa e un accordo sullo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina. I colloqui ad Abu Dhabi tra le delegazioni russe e ucraine, alla presenza dei mediatori americani, sono ripartiti oggi, 5 febbraio, con non poche sorprese.

L’accordo tra Russia e Ucraina per lo scambio di prigionieri

Ci sono “passi avanti positivi, nonostante i guerrafondai britannici dell’Unione europea stiano cercando di minarli”, fa sapere il capo negoziatore del Cremlino Kirill Dmitriev. Una buona notizia, poi, arriva dall’inviato speciale americano Steve Witkoff: Russia e Ucraina hanno raggiunto un accordo sullo scambio di 314 prigionieri. “È il primo scambio di questo tipo in cinque mesi”, conferma lo stesso Witkoff. “Un risultato raggiunto grazie a colloqui di pace dettagliati e produttivi, sebbene ci sia ancora molto lavoro da fare”.

La questione territoriale agita Mosca

Il nodo cruciale per una tregua in Ucraina, però, resta sempre la cessione del Donbass. Come riferito da alcune fonti occidentali all’agenzia di stampa russa Tass, Mosca spinge ancora sul “riconoscimento del Donbass da parte di tutti i Paesi” come parte del territorio russo in un accordo di ampia portata. 

Il mancato rinnovo dell’accordo New Start

Le trattative negli Emirati per un cessate il fuoco coincidono con la scadenza dell’accordo New Start tra Stati Uniti e Russia. Si tratta dell’ultimo trattato di controllo sulle armi nucleari tra i due Paesi, firmato nel 2010. Il suo mancato rinnovo determina anche la fine degli obblighi sulla non proliferazione delle testate atomiche strategiche, ossia quelle che potrebbero essere usate per colpire obiettivi molto distanti dal fronte. 

L’allarme di Medvedev per la scadenza del trattato

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov esprime “rammarico” per la scadenza dell’intesa. Ma a lanciare l’allarme è anche il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, che in un post su X scrive: “Ecco fatto. Per la prima volta dal 1972, la Russia – ex Urss – e gli Stati Uniti non hanno un trattato che limiti le forze nucleari strategiche”. L’ex presidente della Federazione Russa, poi, ricorda gli altri accordi sulla deterrenza nucleare siglati con gli Usa: “Tutto questo appartiene al passato”. Medvedev, poi, aggiunge uno screenshot della serie tv Game of Thrones che recita “winter is coming” (l’inverno sta arrivando, ndr).

Il post su X scritto dal vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev

Droni russi nella notte contro Kiev, ferita una persona

Sul campo, le forze russe riprendono i loro attacchi su Kiev dopo la breve pausa richiesta dal presidente americano Donald Trump. Questa notte, intorno alle 2 e le 4:15 ora locale, la capitale ucraina è stata colpita da un raid e una persona sarebbe rimasta ferita. Gli ultimi attacchi di Mosca, inoltre, hanno lasciato oltre 53 mila famiglie senza elettricità nella città di Zaporizhzhia.

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