Movida scatenata a Roma: arrivano gli steward anti-alcol

Oggi sarà siglato il protocollo d’intesa sulla movida tra Campidoglio ed esercenti. Questi ultimi si impegneranno a rendere effettivi alcuni progetti che mirano a rafforzare la sicurezza sulle zone della movida e a responsabilizzare i giovani riguardo le problematiche legate all’abuso di alcol. Dunque, verranno messi degli steward davanti ai locali che distribuiranno materiale informativo, etilometri, servizi di raccolta vetro. Il tutto a spese degli esercenti ma in parte anche del Comune. Di pari passo l’amministrazione studierà un provvedimento per vietare il consumo di alcol su aree pubbliche in tutto il territorio cittadino- non solo quindi in determinati ambiti territoriali come nell’ordinanza in vigore- dalle ore 22 alle 6 del mattino.
Le nuove normative.
Tra le novità, il divieto di somministrare drink, birre e “shortini” ai minori di 16 anni e alle persone in visibile stato di alterazione, oltre che lo stop alla vendita di alcolici dopo la mezzanotte per i laboratori artigianali, vietato anche organizzare o partecipare ai pub crowl. La normativa partirà il 1 novembre, in via sperimentale, da Campo de’ Fiori per estendersi, in seguito, anche a Trastevere, Testaccio e Pigneto.
Le reazioni. 
Gli abitanti, però, rifiutano il provvedimento ritenendolo un semplice placebo. Infatti il Coordinamento residenti città storica e l’Associazione “Piazza Navona e dintorni” hanno presentato una diffida per class action al Sindaco, alla Regione e al Ministero della Salute in quanto ritengono che la situazione non può essere trovata con un semplice divieto e che la cultura del bere “no limits” va scardinata utilizzando altri metodi.  Paolo Gelsomini, segretario del Coordinamento, afferma che “si sono volute recepire le istanze delle associazioni di categoria ignorando le ragionevoli e articolate proposte delle associazioni dei residenti che non sono state nemmeno esaminate. Il risultato è che nessuna regolamentazione per l’orario di vendita di bevande alcoliche verrà emanata”.  Inoltre, nel 2010, fu approvato un protocollo di identico contenuto anche se non fu mai applicato.

Mariangela Cossu