Nuovo colpo alla 'ndranghetala Dia confisca 500mila euroa "zio Pino" Nucera

L'uomo già condannato per mafia nel 2016 avrebbe riscosso tangenti per anni

Dopo i 24 arresti di ieri e il sequestro di beni per 10 milioni di euro effettuati ieri dalla Procura di Catanzaro, oggi è la Direzione investigativa di Reggio Calabria a dare un nuovo colpo alla ‘ndrangheta calabrese. La Dia reggina ha eseguito questa mattina un provvedimento di confisca di beni per un valore di mezzo milione di euro nei confronti di Giuseppe Nucera. Il settantaduenne è ritenuto dai giudici il capo del locale di ‘ndrangheta di “Gallicianò”.

La confisca, con cui si conferma il sequestro dei beni disposto nel febbraio 2017, scaturisce dalle indagini condotte sul patrimonio di “zio Pino”. Indagini che hanno consentito alla Dia reggina di accertare una netta sproporzione tra i redditi dichiarati da Nucera e gli investimenti effettuati. L’uomo, ritenuto la persona preposta alla riscossione di tangenti, è già stato condannato nel 2016 per associazione mafiosa dalla Corte d’appello del capoluogo calabrese.

Federico Marconi

Roma, 1993. Dopo la maturità scientifica abbandona i numeri per passare alle lettere: prima di approdare alla Lumsa studia storia contemporanea a La Sapienza e giornalismo alla Fondazione Basso. Ha prodotto un web-doc per ilfattoquotidiano.it e collabora con L’Espresso