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Olimpiadi 2026, MiCo: “Forte ritorno in termini di visibilità e turismo”

di Sofia Silveri23 Marzo 2026
23 Marzo 2026

Luca Casassa, portavoce della Fondazione Milano Cortina

Dai costi alle aspettative attese, a Lumsanews Luca Casassa, il portavoce della Fondazione Milano Cortina, l’ente privato che ha gestito i Giochi, fa un bilancio finale delle Olimpiadi invernali. 

A fine Olimpiadi il bilancio finale è quello che vi sareste aspettati?

“Abbiamo grandissima soddisfazione per il risultato ottenuto sul versante sia dei Giochi olimpici sia di quelli paralimpici. È chiaro che i Giochi sono stati salutati da tutti, in primis dalla critica, con grande soddisfazione e questo non può che renderci orgogliosi”. 

Se dovesse indicare un errore concreto commesso dalla Fondazione quale sarebbe? E per quanto riguarda le polemiche sulle opere infrastrutturali?

“Qualunque grande evento ha degli elementi che nella fase di verifica possono essere valutati come migliorabili. Ma è una fase che avverrà molto più avanti, oggi è troppo fresco per poter evidenziare una criticità specifica. Se mi chiede della parte infrastrutturale, credo che le polemiche, che fanno parte giustamente del dibattito, siano in realtà da verificare non con noi. Il comitato organizzatore non si occupa delle infrastrutture, ma lo fa il governo, nella fattispecie il ministero delle Infrastrutture, che ha messo in campo diversi investimenti”.

Con esattezza quante risorse pubbliche sono state impiegate complessivamente per Milano-Cortina? E quale ritorno economico hanno avuto i membri della Fondazione? 

“Noi siamo il comitato organizzatore, un ente privato. E il nostro compito è occuparci di mettere gli atleti nelle perfette condizioni per performare nella loro specialità. Tutto quello che è di contorno, quindi le migliorie delle strade, la miglioria della sanità e tutte le opere, sono investimenti di carattere pubblico (con qualche eccezione che ha visto coinvolti enti privati). Il nostro budget, come abbiamo sempre dichiarato, è di un miliardo e sette. C’è stato un ritorno in termini di visibilità, in termini di turismo”.

Capitolo pista da bob. Dopo il sopralluogo allo sliding center è stato redatto un verbale che evidenzia danni alla struttura per oltre un milione di euro, si potevano prevenire? 

“Sul tema credo ci sia stato un misunderstanding di fondo già chiarito da Simico. Il comitato organizzatore è solo l’affittuario, perciò da contratto noi dobbiamo restituirla il 31 marzo 2026, così come ci è stata data. Dal giorno successivo alle cerimonie di chiusura, infatti, ci siamo impegnati nel ripristino di tutti i luoghi e nella loro riconsegna secondo quanto previsto dagli accordi”.

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