Olimpiadi, oro per l'Italia con Arianna Fontana nei 500m Short Track

Caso Marsaglia, scontro con Federazione Mayer leggenda, tris d'oro nel Super G

Arianna Fontana regala all’Italia il primo oro delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022. La pattinatrice di Sondrio ha trionfato nei 500 metri del pattinaggio short track, eguagliando Stefania Belmondo nella classifica delle atlete italiane più vincenti nella storia dei Giochi olimpici con dieci medaglie conquistate. L’oro conquistato, che conferma quello di Pyeongchang del 2018, è arrivato dopo l’argento vinto sabato nella staffetta mista. 

Un avvio convincente quello dell’Italia, che dopo tre giornate di gare ha già collezionato cinque medaglie. L’unica nota dolente arriva dallo sci alpino, che si chiude con un’altra delusione nel Super G: Dominik Paris chiude 21esimo con un distacco enorme dalla vetta (+2”68). Peggio va a Christof Innerhofer, l’unico azzurro medagliato a Sochi 2014, che perde la traiettoria e scivola. Dei tre azzurri in gara il migliore è stato Matteo Marsaglia: 18esimo (+2”22).

A preoccupare però è la polemica a distanza con la gestione tecnica in cui è coinvolto quest’ultimo. Di fatto l’azzurro ha accusato il direttore sportivo Rinaldi di avergli chiesto di simulare un problema per fare posto in supergigante a Mattia Casse. La Fisi nega ogni addebito ma Marsaglia, al termine della gara, ha ribadito le sue accuse ai microfoni di Raisport: “È successo quello che avete letto e di certo non avevo interesse a inventare qualcosa”. Queste le parole dell’azzurro che ha poi incalzato: “Mi sembra una cosa vergognosa che va contro tutti i valori dello sport che mi hanno insegnato”. 

Sempre nella giornata di ieri, l’impresa la compie Matthias Mayer. L’austriaco porta a casa l’oro nel Super G con una gara senza sbavature, difendendo il titolo conquistato quattro anni fa a Pyeongchang. Per Mayer, già bronzo ieri in discesa, è il terzo oro conquistato nella stessa disciplina in tre Olimpiadi consecutive. Questa vittoria lo consegna alla storia accanto ad Alberto Tomba, Toni Sailer e Jean Claude Killy.