Orlando e il post-epidemia"La sanità torni allo Statorivediamo ruolo dei privati"

Crimi: "Sarà prima proposta del M5S" Critico Salvini: "Non sa di cosa parla"

Meno regioni e meno privati. Già pensa al post-epidemia il vicesegretario del Partito Democratico Andrea Orlando: “Dopo la crisi bisognerà iniziare a ragionare, traendo una lezione da quanto successo, e pensare se sia il caso di far tornare in capo allo Stato alcune competenze come la sanità”.

Per il numero due di Nicola Zingaretti avere venti sistemi sanitari regionali “che parlano venti lingue diverse” può costituire un danno ai diritti, oltre che alla salute dei cittadini. “A seconda della qualità del sistema regionale che trovi, rischi di avere una speranza di vita differenziata. E ciò crea seri problemi di carattere costituzionale, il principio di uguaglianza salta”, dichiara in un’intervista a La Stampa.

Orlando prova anche a tracciare un percorso: “Non penso sia una discussione che si debba affrontare con i governatori, che appaia come frutto di una pagella alle regioni, ma un discorso di sistema da fare con calma dopo”.

Il deputato Pd ci vorrebbe fare rientrare anche la sanità privata. “Dobbiamo rivedere qualche concessione eccessiva al privato”, afferma Orlando. “Si è pensato che il privato potesse surrogare alcuni pezzi del sistema e invece la distribuzione dei pesi ha ridotto la presenza territoriale e ha creato una suddivisione dei ruoli. Il privato si è preso i pezzi più remuneranti, lasciando sulle spalle del pubblico le rianimazioni”.

L’ex ministro della Giustizia giudica comunque positivamente la reazione della sanità italiana al coronavirus: “Se non avessimo avuto un sistema universalistico, avremmo visto scene come in altri Paesi di persone escluse dalle cure per scelta politica”.

La proposta del vicesegretario Dem è stata rilanciata subito dal capo politico del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi: “È uno dei nostri primi ddl presentato dalla senatrice Taverna, togliere la tutela della salute dall’articolo 117 della Costituzione (come competenza regionale, ndr) e riportarla in capo allo Stato. Le Regioni stanno dimostrando la differenza di trattamento. Alcune stanno dando risposte ottime, altre no”.

La ricetta di Orlando non piace invece al segretario della Lega. “Quando il vicesegretario del Pd dice che la sanità deve essere centralizzata, non sa quello che dice”, ha scritto Matteo Salvini sulla sua pagina Facebook.

Federico Marconi

Roma, 1993. Dopo la maturità scientifica abbandona i numeri per passare alle lettere: prima di approdare alla Lumsa studia storia contemporanea a La Sapienza e giornalismo alla Fondazione Basso. Ha prodotto un web-doc per ilfattoquotidiano.it e collabora con L’Espresso