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Oro e Bitcoin affondano dopo la nomina di Warsh a capo della Fed

di Filippo Saggioro02 Febbraio 2026
02 Febbraio 2026
Kevin Warsh, presidente della Fed

Kevin Warsh, presidente della Fed | Foto Ansa

ROMA – Oro, argento e bitcoin crollano dopo la nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve, al posto di Jerome Powell. Dopo la crescita vertiginosa degli ultimi giorni, che aveva spinto i metalli preziosi ai massimi storici, i prezzi hanno registrato una netta virata. Stesso discorso per bitcoin, passato da essere considerato l’“oro digitale” a una valuta a rischio collasso. 

I metalli preziosi hanno registrato movimenti di prezzo davvero notevoli, come non si osservavano da anni. L’oro, che lunedì aveva superato i 5.000 dollari e si avvicinava alla soglia dei 5.600, venerdì ha perso il 12% e oggi viene scambiato a poco più di 4.400 dollari l’oncia. Un tonfo che non si vedeva dal 1983. Nella stessa seduta, l’argento ha perso quasi il 30%, dopo aver raggiunto il massimo storico di 117 dollari l’oncia. 

A cambiare lo scenario è stato Donald Trump, che ha scelto Warsh a capo della Banca centrale degli Stati Uniti. “Conosco Kevin da tempo e non ho dubbi che salirà alle cronache come uno dei migliori presidenti della Fed, forse il migliore”, ha scritto il presidente Usa su Truth. La decisione si è tradotta in un immediato recupero del dollaro, che nelle scorse settimane aveva dato forti segni di debolezza, e, di conseguenza, in un affondo di oro, argento e btc.

Il Bitcoin, dopo il picco della scorsa estate sopra i 120mila dollari, è precipitato sotto soglia 80mila negli ultimi giorni. La criptovaluta fortemente sostenuto da Trump, a differenza dei metalli preziosi, non ha sfruttato neanche la svalutazione del dollaro degli ultimi mesi, creando forti perplessità riguardo al suo futuro. “La narrativa dell’oro digitale è svanita”, ha scritto Pramol Dhawan, amministratore delegato di Pimco, sul Financial Times. E il calo dei prezzi – ha continuato – dimostra che “non c’è alcuna rivoluzione monetaria”. 

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