Ostia, violenza sul votoRoberto Spada aggredisceun giornalista della Rai

Raggi propone una manifestazione sabato CasaPound disconosce il membro del clan

Il reato è di lesioni, ma bisognerà attendere di conoscere l’entità del danno per un eventuale ridefinizione dell’illecito. La Procura ha quindi aperto un fascicolo in merito all’aggressione di cui è stato vittima il giornalista della Rai, Daniele Piervincenzi, per mano di Roberto Spada. Il membro del clan non è stato ancora fermato perché l’arresto in flagranza è consenstito solo per reati che prevedono una pena di almeno cinque anni: la prognosi di 30 giorni di Piervincenzi si configurerebbe come lesioni lievi (pena da sei mesi a tre anni). Ieri sera numerose persone hanno espresso il proprio sostengo al giornalista nella fiaccolata di solidarietà, organizzata dal Movimento 5 Stelle davanti al municipio X. Adesso il caso è in mano ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia che sta valutando se l’aggressione sia avvenuta all’interno di un contesto mafioso.

I fatti. L’obiettivo era realizzare un servizio sul voto nel municipio di Ostia. Per questo motivo due inviati del programma di Rai2, Nemo Nessuno Escluso, si sono recati nel quartiere romano e hanno provato ad intervistare anche Roberto Spada. Il fratello del boss Romoletto si è innervosito in seguito ad alcune domande sul rapporto della sua famiglia con CasaPound, che ad Ostia ha preso il 9%. Spada ha quindi aggredito con un manganello il film maker Edoardo Anselmi ed il reporter Daniele Piervincenzi, colpito anche da una testata sul naso. La sera stessa, il giornalista ha sporto denuncia dopo essersi recato al pronto soccorso. A renderlo noto e diffondere il video è stata la Rai stessa: “Piervincenzi ha il setto nasale rotto e una prognosi di 30 giorni”. Il servizio andrà in onda questa sera su Rai2 alle 21.20.

La nota della Rai. “Per realizzare un servizio sul voto nel municipio di Ostia, Piervincenzi è andato davanti alla palestra gestita da Roberto Spada per chiedergli un commento sul suo sostegno a CasaPound, adesione dichiarata sul suo profilo Facebook qualche giorno prima delle elezioni – si legge in una nota della Rai –  Dopo aver risposto a diverse domande, improvvisamente Spada ha dato una violentissima testata a Piervincenzi e l’ha rincorso, picchiandolo con un bastone. Poi, insieme a un’altra persona, si è diretto verso il film maker, sferrando calci e pugni”. Il direttore generale e il presidente della Rai, Mario Orfeo e Monica Maggioni, hanno condannato la brutale aggressione e si sono detti pronti ad assistere i due inviati anche in sede legale.

Le dichiarazioni sui social. Non si è fatta attendere la reazione di Roberto Spada, che su Facebook ha difeso la propria posizione con una giustificazione molto semplice: “la pazienza ha un limite”. Il giornalista – secondo la versione dell’aggressore – sarebbe stato troppo insistente e si sarebbe introdotto a forza nell’edificio. Dopo un diluvio di commenti per lo più negativi e, in misura ridotta, anche di sostegno, il fratello del boss Romoletto ha rimosso il post dalla sua pagina.

L’intervista al reporter. “Se Roberto Spada chiede perdono, io sono pronto a perdonarlo, però forse dovrebbe chiedere perdono alla città di Ostia”, ha affermato Daniele Piervincenzi in collegamento telefonico con La Vita in Diretta, su Rai1. “I clan presenti a Ostia hanno rovinato il tessuto sociale di una città bellissima che viene da due anni di commissariamento – ha continuato il giornalista – Sembrava un’intervista di quelle che facciamo abitualmente, lui rispondeva alle domande, che poi erano domande non tanto sul clan Spada, sulle vicende giudiziarie, ma incentrate su quello che è successo a Ostia nelle scorse settimane, cioè il voto, la campagna elettorale. È stata totalmente inaspettata la reazione di Roberto Spada, tant’è che io non mi sarei mai aspettato di essere colpito al volto con una testata né con un manganello”. Oggi Piervincenzi è stato ricevuto a viale Mazzini, dove ha dichiarato: “Non è un naso rotto che ci ferma”.

Le dichiarazioni della sindaca di Roma. “Ho parlato con il ministro dell’Interno, Marco Minniti: le istituzioni devono fare squadra contro la criminalità. Il ministro si è già mosso e restiamo in contatto. Le prese di posizione nette sono più che mai necessarie”. È quanto ha affermato Virginia Raggi in un’intervista al Fatto Quotidiano, nella quale ha proposto anche una manifestazione, probabilmente sabato, a Ostia “per dire no alla criminalità”. La prima cittadina ha garantito la sua presenza al corteo e poi ha aggiunto: “Noi non scendiamo a patti né con gli Spada, né con CasaPound, né con chi ha rovinato questo territorio negli anni”. E ancora: “Nei giorni scorsi ho denunciato pubblicamente le segnalazioni che mi arrivavano dai cittadini riguardo la presenza di esponenti della famiglia davanti ai seggi durante il voto di domenica. Una presenza inquietante che lascia immaginare scenari peggiori”. La sindaca di Roma ha commentato la vicenda anche con un post dal titolo “I voti degli Spada non li vogliamo” sul blog di Beppe Grillo: “Qui gli Spada l’hanno sempre fatta da padrone. E sapete bene che la destra ha detto che è pronta a fare l’accordo con Casapound. Quindi con chi si allea la destra? Con gli Spada?”. Nel frattempo, Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound, ha dichiarato che non esistono legami tra il suo partito e Roberto Spada, che non è tesserato.

Valerio Del Conte

Nato il 5 luglio 1994, è tra i più giovani della redazione di Lumsanews. Intraprende gli studi classici spinto dalla sua passione per le materie umanistiche. Si laurea nel 2016 in Scienze della comunicazione, informazione e marketing presso l’università LUMSA e entra a far parte della redazione di Lumsanews.it.